* HOME * * FORTEANA *

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2026 (Pluviôse - Taureau)

Mantieni ad ogni costo una mente aperta,
ma non così aperta che il tuo cervello caschi fuori

Keep an open mind,
but not so open that your brains fall out

(Spesso attribuita a Richard Feynman o a Carl Sagan)










Il lato oscuro dell'ufologia

Interessante e irritante - Titolo e citazione iniziale - Prefazione - Interpretazioni del fenomeno ufologico - Una questione di metodo - Altro - Il lato oscuro

Interessante e irritante

Tra i vari argomenti forteani (se così si può dire) c'è anche l'ufologia, e quindi è giusto tornare ogni tanto sull'argomento. In particolare parliamo di un libro, "Ufologia eretica", uscito lo scorso anno. Come specificato all'inizio del libro, gli autori sono due, Antonio e Rosario Marcianò, ma il testo è scritto come se fosse un unico autore per evidenziare l'identità di vedute, oltre che la stretta collaborazione.
Considero interessante questo libro per due motivi. Il primo è che segnala molti casi eclatanti, che per la maggior parte conoscevo, ma diversi sono stati per me inediti, e ho avuto così lo spunto per fare altre ricerche in rete. Ovviamente la pubblicazione non può essere esaustiva, neanche considerando che, come specificano gli autori, si tratta di un primo volume a cui farà seguito un secondo, perché per accorpare tutto sarebbe stato prodotto un tomo eccessivo. Ma pure in due volumi dubito che si riescano a sintetizzare anche solo i casi più significativi. Il secondo motivo è che nei primi due capitoli gli autori partono da zero, facendo una sorta di introduzione generale all'ufologia. Inevitabilmente non dicono niente di nuovo, ma riassumono l'argomento a mio avviso piuttosto bene.
Purtroppo però, e qui arriva la parte irritante, si schierano in modo piuttosto aggressivo e ricorrente nel libro sulla loro visione, nonché insistono anche su un altro argomento che, mi sembra non solo ancor più divisivo dell'ufologia tout court, ma a mio avviso scollegato: le scie chimiche (ovviamente per loro è strettamente collegato). Intendiamoci: è legittimo avere le proprie opinioni, ed è doveroso rispettare quelle degli altri, ma quello che si può trovare irritante è il modo di esprimerle.
Detto questo, sono qui a parlare del libro per cui la mia non è una stroncatura, ma è un avviso rivolto a chi eventualmente comprasse il libro dopo aver letto questa pagina, perché tutto sommato nel complesso l'ho trovato utile.

Copertina di Ufologia eretica

Titolo e citazione iniziale

Cominciamo dal titolo ambivalente per chi lo vede sullo scaffale:
1) Il termine "eretica" può essere riferito all'ufologia in generale: in questo senso il titolo è un po' ridondante perché l'ufologia viene considerata dalla scienza ufficiale come una pseudoscienza, quindi un'eresia per l'appunto. Sarebbe come se uno storico scrivesse un libro titolandolo "catari eretici": va da sé che i catari erano eretici, anzi si potrebbe dire che erano gli eretici per antonomasia.
2) Il termine "eretica" è in realtà riferito alla visione ufologica degli autori perché, dicono, l'ufologia è in generale ottimistica, cioè alieni buoni che vogliono il bene dell'umanità, mentre la loro visione è più diffidente, citando Virgilio riportano anche il famoso "Timeo Danaos et dona ferentes" ("temo i Danai [greci] anche quando recano doni").
Apprezzo molto la diffidenza espressa verso "il riduzionismo materialista per cui delle civiltà extraterrestri si sottolinea la mirabile caratura tecnico-scientifica, ignorando che il progresso tecnologico non è sinonimo di evoluzione etica e spirituale, anzi spesso è vero il contrario, come dimostra l'attuale società dove una sempre più diffusa digitalizzazione consuona con un vistoso declino della moralità". Però secondo me anche per il solo fatto che si parli di "civiltà extraterrestri" il titolo è un po' scorretto, perché come vedremo le varie ipotesi non vanno tutte a finir lì, poi bisognerebbe dimostrare che esiste un'ufologia ortodossa a cui contrapporre questa ufologia eretica. Ma se per ortodossa dovessimo poi intendere la più comunemente accettata e condivisa, a mio avviso sarebbe proprio quella espressa dagli autori che di fatto trovo riproposta in vari ambiti (al di là della sfumatura alieni buoni o cattivi), e infatti nel libro non a caso citano spesso (condividendole) le opinioni dei "soliti noti" dell'ufologia. Viceversa una vera ufologia eretica potrebbe essere quella, ad esempio, di Jung che consapevolmente ha scritto un libro sugli UFO senza usare il termine: "Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo".

Aggiungo un'altra piccola nota che potrebbe sembrare pignoleria ma non lo è: la citazione iniziale del libro è tagliata e tradotta in modo decisamente discutibile. Si tratta di una citazione piuttosto celebre del Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein, che completa sarebbe: "Noi sentiamo che, persino nell'ipotesi che tutte le possibili domande scientifiche abbiano avuto risposta, i nostri problemi vitali non sono ancora neppure sfiorati". All'inizio del libro viene riportata monca omettendo la prima parte, ovvero "Noi sentiamo che, persino nell'ipotesi che", e trasformando il congiuntivo "abbiano avuto" nell'indicativo "hanno avuto". In pratica viene riportata come: "le possibili domande scientifiche hanno avuto risposta, ma i nostri problemi vitali non sono ancora neppure toccati".
Anche a prescindere dal fatto che nessuno scienziato o filosofo oserebbe dire che tutte le domande scientifiche hanno già avuto una risposta, l'affermazione di Wittgenstein è a fronte di un'ipotesi. di una sensazione, di un'impressione, insomma di un'affermazione opinabile. Stiamo parlando di un filosofo che ha incentrato tutto il suo pensiero sulla logica, e che quindi si guarderebbe bene dall'affermare con decisione una sensazione come se fosse un fatto incontrovertibile.
Non è per essere pedante, non è pignoleria: questo apparentemente piccolo particolare è già indicativo di altre (a mio avviso) scorrettezze, dove si afferma invece di ipotizzare, si asserisce senza ombra di dubbio laddove altri negano.
Ma chiudo per il momento questa parte sobriamente polemica per passare al lato interessante del libro.

Retro di Ufologia eretica

Prefazione

Partiamo con un aneddoto:

Tempo fa discutevo con alcuni colleghi di lavoro e, mentre sfioravamo temi rilevanti, quali l'origine del genere umano, la genesi del male, la diatriba tra determinismo e libero arbitrio ..., un po' alla volta, invece di evocare scienziati e filosofi celebri, cominciammo a riferirici ad archeologi "eretici" e a ufologi. In particolare consigliai ad un collega di leggere i libri di John Keel e di Jacques Vallée.

Ora a parte il fatto che invidio i loro colleghi, dubito che con i miei potrei mai affrontare argomenti simili, e a parte il fatto che citano due autori che mi affascinano (vedi ad esempio queste due pagine: "Un fortiano doc: John Keel e il Mothman" e "Le creature dell'ignoto di Keel"), in quest'aneddoto trovo perfettamente condivisibile il punto di partenza per cui l'ufologia (ma io direi tutto ciò che è forteano) risulta essere non solo una curiosità da trafiletto del giornale, ma si capisce che ha implicazioni quantomeno filosofiche, gnoseologiche, etiche, e non solo.

Poi ci sono i propositi della prefazione, che sono buoni e condivisibili e, se non fossero stati spesso disattesi, avrebbero reso questo libro perfetto:

In ogni caso, se si ha il coraggio di inoltrarsi in territori di frontiera, in regioni avvolte in dense nebbie, in un labirinto di specchi, alla ricerca di possibili verità vitali, il presente volume potrà essere utile, perché scevro sia da un atteggiamento fideistico sia da un approccio improntato al negazionismo. Ha ragione il compianto ufologo francese Aimé Michel: "Studiare tutto, senza credere in alcunché".

Interpretazioni del fenomeno ufologico

Nel primo capitolo si comincia col definire l'ufologia, usando spesso in modo intercambiabile il termine "xenologia", parola non propriamente accettata (al momento) da tutti di dizionari italiani (in inglese mi pare invece di sì). Mi sembra che a dispetto dell'apertura professata all'inizio sia riduttivo riportare l'ufologia alla "astrobiologia (anche xenologia o esobiologia) campo scientifico all'interno delle scienze della vita e dell'ambiente che studia le origini, l'evoluzione precoce, la distribuzione e il futuro della vita nell'universo indagando le sue condizioni deterministiche e gli eventi contingenti. Come disciplina, l'astrobiologia si fonda sul presupposto che la vita possa esistere oltre la Terra" (vedi Wikipedia EN).
Correttamente specificano poi che l'ufologia moderna nasce nel 1947 con l'avvistamento di Kenneth Arnold, mentre per lo studio di precedenti tracce si parla di clipeologia, in riferimento "ai racconti di apparizioni di 'clypei ardentes' (scudi di fuoco) riferiti da vari autori latini".
Semmai un giorno l'ufologia dovesse essere accettata non più come pseudoscienza ma come disciplina accademica, avremmo uno dei corsi di laurea forse più complessi e articolati: esami di psicologia, fisica, chimica, biologia, astronomia, astrofisica, meteorologia, telecomunicazioni e altro ancora. Ma per il momento è relegata alla buona volontà di associazioni e singoli, anche se ufficialmente gli avvistamenti vengono raccolti normalmente anche dall'aeronautica (con scarsa considerazione da parte degli ufologi che tendenzialmente sono tutti un po' complottisti alla X-Files).
Arriviamo così alla classificazione delle ipotesi che forse non è perfettamente esaustiva, ma come fanno presente gli autori se ci sono delle esclusioni si tratta di ipotesi riconducibili sostanzialmente a quelle indicate seppur con qualche sfumatura leggermente diversa.

Abbiamo (sintetizzo molto brutalmente):
- Ipotesi naturale (fenomeni fisici non ancora ben conosciuti)
- Ipotesi militare o terrestre (prototipi in prova o aeromobili spia)
- Ipotesi psico-sociologica (fanno riferimento a Jung)
- Ipotesi extraterrestre (quella dominante, non credo ci sia bisogno di spiegarla)
- Ipotesi della congiura del silenzio (e qui non capisco cosa c'entri il cover-up che di suo non spiega niente)
- Ipotesi parafisica o interdimensionale (non arrivano dallo spazio, ma da un'altra dimensione)
- Ipotesi metafisica (raggruppa varie interpretazione religiose)
- Ipotesi temporale (si tratta di viaggiatori nel tempo, quindi dal futuro)
- Ipotesi intraterrestre (derivata dalla teoria della terra cava)
Per fare un esempio di un'esclusione che può essere ricondotta ad una casistica di cui sopra, c'è l'ipotesi espressa nella serie polacca Projekt UFO della quale ho parlato in questa pagina: "questi esseri non vengono dallo spazio ma sono sempre stati qui, sott'acqua, e hanno la loro base nel Triangolo delle Bermude" (autocitazione per pigrizia). Questa teoria possiamo tutto sommato farla rientrare nell'ipotesi intraterrestre.
In buona sostanza direi che hanno elencato un po' tutte le ipotesi ma, a mio avviso, come recita la scritta sul memoriale di Emilcin: "La verità ci stupirà in futuro".

Una questione di metodo

Sostanzialmente in questo capitolo sono riportate considerazioni in un certo senso classiche sia per l'ambito forteano che nello specifico dell'ufologia. Nel mio piccolo ho già scritto a proposito di un approccio più aperto dal punto di vista epistemologico già dall'introduzione a questa sezione, per poi ripetermi sia nella pagina dedicata al "Il mattino dei maghi" che nella pagina dedicata al libro di "Umberto Cordier sull'Italia misteriosa".
Gli autori affrontano la questione a partire dalle fonti, facendo presente (correttamente) che nell'antichità il metodo degli studiosi era diverso: ad esempio le testimonianze venivano accettate per quello che erano, senza giudicarle o screditarle. Vedi ad esempio Plinio il Vecchio con la sua enciclopedia che "rappresenta oggi un documento fondamentale delle conoscenze scientifiche dell'antichità", o Pausania il Periegeta con la sua guida turistica dell'antica Grecia che pure rappresenta ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile.
Quindi citare le fonti, assicurarsi che queste siano certificate e le altre regole del metodo scientifico attuale è un metodo che non può andar bene nella ricerca ufologica, dove spesso i testimoni sono isolati, vogliono restare anonimi, e i criteri per valutare la loro attendibilità lasciano il tempo che trovano (vedi ad esempio la riconosciuta non affidabilità del poligrafo). Negli ultimi decenni poi con l'avvento del digitale anche foto e filmati sono poco affidabili perché potrebbero essere dei falsi perfetti, indistinguibili da degli originali.
Insomma il metodo deve essere diverso, più elastico.

Ufo e mucca

Altro

C'è un intero capitolo sulla clipeologia, quindi gli UFO ante litteram, quelli avvistati nel passato. Esempi illustri come quelli di Paolo Diacono con la descrizione dei segni e comete singolarissimi visti nei cieli, o i prodigi descritti da Gregorio di Tours o ancora le visioni di Hildegard von Bingen. Possiamo considerarli tranquillamente dei classici forteani, ma nella teoria unificatrice degli autori tutto va ricondotto all'ambito ufologico "esteso" (mi si passi il termine).
Un altro capitolo elenca tutta una serie oscura: "Avvistamenti, contatti, mutilazioni, piani occulti: indizi di un'inquietante agenda aliena". Non stupiamoci: anche Fort per ben due volte si è spaventato per il materiale che andava raccogliendo, e almeno in un caso ha dato fuoco a tutti i suoi appunti!
Gli autori mi sembrano piuttosto generosi, o comunque forteani, dato che rivalutano due casi che molti ufologi rigettano. Sto parlando di George Adamski e Eduard Albert Meier. Di quest'ultimo ho parlato e messo delle foto in questa pagina (sempre di questa sezione).
E' stato interessante scoprire casi come quello di Bob White (non metto link fuori da Wikipedia perché oggi ci sono domani chissà: basta una ricerca con Google per trovare materiale). Questo signore ha avuto un incontro ravvicinato da cui ha riportato anche un reperto che su consiglio del Mufon ha fatto analizzare: si è dimostrato essere un superconduttore con una percentuale d'argento.
Mi lasciano un po' perplesso invece casi come quello del monte El-Taire in Bolivia nel 1978 che hanno un'unica fonte, che in questo caso è un singolo articolo sulla Pravda.ru a firma di Yuri Suprunenko. Da fortiano accetto tutto, quindi archiviamo anche questo, però se il fatto (clamoroso) è vero deve esserci stata una cover up potentissima.

Il lato oscuro

Secondo gli autori il termine "complottista" non esiste nel dizionario. Personalmente ho fatto qualche ricerca in rete e mi sembra che esista eccome, e nei dizionari più famosi anche. Che poi questo termine sia usato in modo esageratamente spregiativo posso anche essere d'accordo: ipotizzare complotti può portare alla paranoia, ma qualche volta c'azzecca.
Detto questo però in questo libro siamo ben oltre, e Fox Mulder era un'ottimista al loro confronto:

Quello che sconcerta nell'ufologia cristiana è l'ossessiva, implacabile condanna dell'umanità tout court, laddove il dito accusatore dovrebbe essere puntato contro i governi, anzi contro il governo occulto, che in quest'orgia di canalizzazioni imperniate su discorsi apocalittici, alla fine non è neppure sfiorato. Il guaio è che gli esecutivi terrestri, quando sono evocati, sono additati come insipienti ed irresponsabili e non come consapevoli perpetratori di innominabili delitti. In questa accusa generalizzata contro il genere umano e non contro i pochi veri colpevoli di guerre, carestie ed epidemie, le censure del sistema luciferino si annacquano.

Anni fa un amico mi aveva detto che siamo tutti fanatici, perché tutti abbiamo le nostre idee e le difendiamo. Personalmente invece mi associo alla seconda ipotesi di Wikipedia che parla di "uno zelo eccessivo ed acritico" e di un "entusiasmo ossessivo". Quindi non sono le idee espresse, per quanto atipiche o inquietanti, ma il come sono espresse, cioè in modo insistente, anzi ossessivo, e particolarmente aggressivo, talvolta addirittura offensivo per chi la pensa diversamente.
La parte paradossale è che persone aperte di mente (ma non così aperte che il loro cervello caschi fuori) rifiuteranno a priori di prendere in considerazione argomenti portati avanti in modo così antipatico. Ho conosciuto persone intelligenti che non volevano assolutamente sentir parlare di UFO perché "la maggior parte degli ufologi sono anche complottisti". Insomma: questo atteggiamento oltre ad essere fastidioso, è anche controproducente.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

* HOME * * FORTEANA *