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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026 (Prairial - Angélique)
Nella vita d'un santo, uno scrittore cerca e trova
il modo di mostrare le sue belle qualità d'artista e di credente,
e nulla gl'impedisce di comprendervi tutto quello ch'egli vuole:
il sacro e il profano, il fantastico e il reale,
purché non riesca noioso.
(Nino Tamassia, "S. Francesco d'Assisi e la sua leggenda")
I santi della discordia - Bergamo - Verona - Brescia
I santi della discordia
Premessa: questo è un sito altamente campanilistico, assolutamente di parte. Precisato questo ...
Le agiografie dei santi quando si va molto indietro nel tempo diventano piuttosto incerte e approssimate, talvolta difficilmente credibili.
Avevo già affrontato qualche difficoltà, ad esempio, quando ho parlato di
Sant'Eurosia,
dove però le differenti leggende, le diverse tradizioni, portano ad un racconto più o meno simile.
Nel caso dei santi martiri
Fermo e Rustico
le varie ricostruzioni prendono strade decisamente divergenti.
In particolare Wikipedia dà conto di ben tre tradizioni:
- Tradizione nordafricana
- Tradizione bergamasca
- Tradizione della Val Camonica
E non si tratta solo di narrazioni diverse: anche le reliquie discordano tra loro!
Da qui in poi, com'è facilmente intuibile, anche chiese diverse celebrano gli stessi santi ma ... evidentemente diversi.
Cominciamo dalla seconda che è quella più facilmente individuabile come taroccata ... pro domo bergamasca.
Bergamo
Se nelle altre casistiche i due santi non vengono da un luogo preciso, in un caso sono genericamente nordafricani e nell'altro sono arrivati al seguito di Carlo Magno,
nella seconda ipotesi non v'è dubbio alcuno: sono bergamaschi!
Però almeno a Verona viene riconosciuto il "merito" di aver cesellato i due santi con la palma del martirio, visto che sembra siano stati uccisi appena fuori dalle mura di Verona.
Non solo: anche per le spoglie gli amici bergamaschi dovrebbero ringraziarci, dato che a quanto pare sono state riscattate dal vescovo Annone di Verona.
Quindi, in sintesi, anche se (e sottolineo se) la tradizione "bergamasca" fosse quella giusta, gli amici lombardi dovrebbero ringraziare comunque Verona.
La chiesolina dedicata ai due santi è nella città bassa (Bèrghem de hota), non lontano dall'accademia di Carrara e quindi da Porta Sant'Agostino
da cui si accede alla città alta (Bèrghem de hura).
Oltre alle immagini della chiesa allego anche il depliant di cui ci hanno gentilmente omaggiato all'ingresso:
la versione qui narrata è leggermente diversa e un po' più completa di quella di Wikipedia, ma nella sostanza è uguale.
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Verona
Per la tradizione bergamasca Wikipedia dice testualmente: "Due documenti storici - la Translatio ss. Firmi et Rustici, risalente alla seconda metà dell'VIII secolo, e il Ritmo pipiniano,
redatto fra l'VIII e il IX secolo - sostengono che in realtà Fermo e Rustico non furono di origine africana, bensì bergamasca".
Onestamente non conosco e non desidero approfondire il primo documento, la "Translatio ss. Firmi et Rustici", ma riguardo al secondo non capisco da dove si evinca l'origine bergamasca.
Amo e sfrutto ampiamente Wikipedia, ma talvolta qualche cantonata il volontario di turno la prende.
Il "Ritmo pipiniano", ovvero il "Versus de Verona", come questo sito non è altro che un'ovazione verso la città di Verona,
uno scritto che sembra uscito da un ufficio del turismo ante litteram.
Riporto il passaggio indicato, fidandomi di Google Traduttore perché non ho voglia di copiare dal libro:
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Ab oriente habet primum martyrem Stephanum, |
Da oriente provengono il primo martire Stefano, |
Dopo aver elencato i molti martiri che arrivano dall'oriente, lo scritto ci dice che dalle regioni meridionali arrivano Fermo e Rustico,
nonché ci certifica che i loro resti sono stati portati qui, imbalsamati e posti in un tumulo coperto d'oro dall'eccellente vescovo Annone.
Sì d'accordo, ma qui dove?
Bergamo (in latino Bergomum o Bergame) non è citata da nessuna parte, mentre Verona degna di ogni lode non è citata ma sottintesa.
Verona non ha bisogno di millantare di aver dato i natali a dei santi in realtà nordafricani, come ad esempio anche San Zeno che è il patrono della città,
ed è conosciuto come il "Vescovo Moro" perché pare fosse della Mauretania.
E comunque Verona rispetto a Bergamo ha dato una ben diversa dimora alle spoglie dei due santi, ovvero la chiesa dei Santi Fermo e Rustico, meglio conosciuta con il nome di
chiesa di San Fermo Maggiore.
Qui sotto ne propongo alcune immagini.
Ho aggiunto anche due quadri di
Angelo Dall'Oca Bianca
presenti alla GAM di Verona. In entrambe c'è una nonna che esce da San Fermo Maggiore: nel primo quadro dal portale principale, nel secondo dal portale laterale.
Ho aggiunto infine l'immagine con l'allineamento tra questa chiesa, e le altre due romaniche San Lorenzo e Santo Stefano di cui ho parlato
in questa pagina.
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Brescia
Fin qui ho evocato una rivalità che non esiste, quella tra Bergamo e Verona, come scusa per fare questa pagina di confronto tra le due chiese.
Però esiste invece nella realtà una rivalità che mi dicono fosse stata in passato piuttosto accesa tra Bergamo e la vicina Brescia.
Una rivalità tutta lombarda che raggiunge toni divertenti ad esempio nella storia della Luna che i bergamaschi temevano fosse stata rubata dai bresciani:
la leggenda completa si può trovare ad esempio
qui e
qui.
Detto questo, poteva mancare Brescia in questa disputa di santi?
No, non poteva mancare, e infatti Wikipedia ci propone la terza ipotesi, la tradizione della Val Camonica:
Fermo si ferma in Val Camonica con suo fratello san Glisente e la sorella santa Cristina, assistito da un'orsa, un'aquila e dal fedele scudiero Rustico.
Da notare come le datazioni delle tre tradizioni siano piuttosto diverse, e in questo caso infatti abbiamo un San Fermo che arriva al seguito di Carlo Magno,
quindi in epoca decisamente più tarda.
Questa tradizione è forse meno eroica, ma in compenso è più mistica.
Purtroppo non ha molte tracce da offrire, e a mia volta non ho fotografie da mettere a corollario.
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