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Amo Topolino più di qualsiasi donna abbia mai conosciuto.
(Walt Disney)
La società cambia, le mode passano,
ma di persone come Topolino c'è sempre bisogno,
in ogni tempo.
(Casty)
Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2026 (Ventôse - Bêche)
Di cosa si tratta - Giochi - Avventure - Fiabe - Fumetti
Di cosa si tratta
Stiamo parlando di un cofanetto contenente quattro libri cartonati della Disney, quando la Disney era gestita dalla
Arnoldo Mondadori Editore,
e per la precisione dopo la morte di Arnoldo Mondadori durante la gestione di Mario Formenton e Giorgio Mondadori
(quindi ben prima del contestato lodo Mondadori tra De Benedetti e Berlusconi).
Specifico questo perché tutto sommato ritengo che sia stato un periodo piuttosto felice per la casa editrice,
e mi sembra che questo sia un prodotto di una certa classe, ambizioso nell'edizione ma popolare nei contenuti.
E' solo un'impressione personale da lettore e cliente, non sono un esperto di editoria.
Credo che già all'epoca in Italia, e sottolineo in Italia, si era già capito che il Topolino dell'editoria poteva rivolgersi non più solo ad un pubblico
di bambini e ragazzini, ma anche ad un pubblico più adulto.
Nello specifico di questi libri siamo più child oriented ma, come vedremo, per quello che riguarda il volume dei fumetti siamo già più in là.
Una nota curiosa riguarda il prezzo. Non c'è sul cofanetto, ma ce ne sono diverse copie in vendita in rete, e i prezzi variano parecchio:
nel momento in cui scrivo ne trovo da 18 a 90 e più euro.
Se fosse riedito oggi penso che il prezzo si aggirerebbe tranquillamente sui 90/100 euro, per cui non mi scandalizzano i prezzi più alti,
e secondo me è proprio questo particolare che ha fatto sì che non sia più stato ristampato.
Un prodotto così importante con un prezzo relativo forse non troverebbe oggi riscontro sul mercato, perlomeno in quest'ambito.
Ma ribadisco: non sono un esperto di editoria.
Metto solo le immagini delle copertine e gli indici, perché quando vedo che Wikipedia sta molto attenta a mettere immagini del mondo Disney,
prendo le misure e mi regolo anche per questo sito.
Giochi
Si parla di giochi in generale: all'aperto, con le carte,
di abilità e matematici.
In tutte le pagine a corredo dell'argomento trattato c'è un disegno a tema con personaggi Disney, per cui anche se non si è particolarmente interessati alla lettura,
questo diventa un libro comunque piacevole da sfogliare.
Ci sono giochi a mio avviso superflui che sono stati messi perché non potevano mancare, un esempio su tutti: nascondino.
Ora se un bimbo è abbastanza grande da leggere questo libro, o anche solo da chiedere a babbo e mamma di leggergli i giochi in quella pagina,
sicuramente avrà già giocato a nascondino più di una volta. Detto questo, anch'io l'avrei messo.
Ci sono poi giochi che puntano ad un'età più matura, per non dire che sono giocati anche da adulti, come ad esempio il
Mercante in fiera,
che per quanto sia nato come gioco di società per le feste di Natale, di suo si presta anche all'azzardo.
Internet ci ha dato molto ma ci ha portato via anche qualcosa: vedendo i giochi matematici di questo libro ad esempio,
non posso fare a meno di pensare che in rete se ne trovano "gratuitamente" in moltissimi contesti.
Questo naturalmente demotiva all'acquisto di un libro che fornisce lo stesso servizio,
però come dicevo prima qui non ci sono solo le regole dei giochi e dei test d'intelligenza, ci sono anche le illustrazioni,
e poi è un libro! Si può tenere in bella vista sulla libreria, prendere in mano e aprirlo senza un collegamento a Internet,
se manca la corrente lui funziona lo stesso, si può tramandare di padre in figlio, si può rivendere.
Avventure
Accenno a questo volume solo per dovere: ammetto candidamente di non averlo mai letto.
Si tratta di racconti che credo che si possano inserire nella categoria
"Young adult":
Young adult (dalla lingua inglese "adolescente", lett. "giovane adulto"; in lingua italiana letteratura giovanile o per adolescenti) è un genere letterario a cui solitamente appartengono tutti quei libri destinati a un pubblico adolescente, più o meno dai 12 ai 18 anni di età, quindi appena dopo la letteratura per l'infanzia.
Mi sembra una definizione un po' ampia e vaga, comunque nel nostro caso siamo su racconti indirizzati più a dodicenni che a diciottenni.
Guardando l'indice abbiamo solo quattro racconti:
"Carovana verso il West", "Ventidue spie dell'Unione", "Tre bassotti per un danese" e "Il baronetto di Shaws".
"Tre bassotti per un danese" riprende chiaramente il film Disney
"4 bassotti per 1 danese",
mentre per il "Il baronetto di Shaws" trovo delle edizioni di un libro completo: in questo volume forse si tratta di un racconto sintesi del romanzo.
Non posso dire molto perché come dicevo non l'ho letto; questo perché (in particolare per i primi due racconti) l'ambientazione, i pochi paragrafi letti e
le illustrazioni non mi hanno convinto.
Ma soprattutto queste ultime: mentre gli altri tre volumi hanno personaggi dai fumetti Disney più qualcuno dai film di animazione (sempre Disney naturalmente),
questo volume ha le classiche illustrazioni da romanzo per ragazzi.
Non sto dicendo che è un libro brutto, sto dicendo che personalmente non ne sono stato attratto.
In generale, anche se può succedere di prendere cantonate, è doveroso non dico avere dei pregiudizi, ma avere almeno dei criteri di selezione:
nessun essere umano può leggere tutto lo scibile stampato.
Tendenzialmente io salto volentieri dalla letteratura per adulti direttamente a quella per l'infanzia,
perché trovo che quest'ultima nella sua ingenuità sia più fresca e (soprattutto per le illustrazioni) più artistica di quella per la prima adolescenza.
Quindi passiamo a qualcosa di più interessante ...
Fiabe
Non si tratta solo di fiabe "strictly speaking", ma anche di storie derivate da personaggi Disney di film, o adattamenti di fiabe classiche ai personaggi Disney,
insomma quelle che nei fumetti sono le classiche "parodie Disney".
Riporto l'indice solo come immagine perché un po' lunghetto,
e cominciamo dall'ultima storia: "Abel l'agnel-leone". Questa è la trasposizione (molto fedele) in prosa del cortometraggio
Lambert the Sheepish Lion
(in italiano "Abele l'agnelleone") del 1952, ovviamente sempre della Disney. La regia è di
Jack Hannah, uomo Disney da non confondere con
William Hanna
della Hanna-Barbera (Braccobaldo. Yoghi, Gli antenati, Scooby-Doo, ecc,).
Ma se dell'agnel-leone è stata presa la storia per intero, dal celeberrimo film
Lilli e il vagabondo
viene preso il personaggio principale
Lillo (e le sue sorelle),
sul quale viene costruita una storia (credo) inedita.
Poi abbiamo come, si diceva, le storie equivalenti alle classiche parodie Disney dei fumetti, come ad esempio "Il papero con gli stivali",
chiara ripresa della favola tradizionale
Il gatto con gli stivali,
di cui le versioni più famose forse sono quelle di Charles Perrault e dei fratelli Grimm.
Curiosamente il personaggio
Little Hiawatha,
reso in italiano col nome di "Penna Bianca", è presente nella copertina del volume Avventure ma assente al suo interno,
e viceversa è assente in questo volume ma presente all'interno.
Anche in questo caso è stato recuperato un personaggio dall'animazione del mondo Disney, e per la precisione dalle
Silly Symphonies,
una serie molto bella di 75 cortometraggi animati.
Un'ultima casistica: il personaggio di
Paul Bunyan
presente nella storia Paul Bunyan è preso dalla "figura dei folclori statunitense e canadese".
Siamo nel 1973 ed è ragionevole supporre che tutto il materiale sia stato preso e tradotto da qualche edizione originale statunitense.
Nel campo dei fumetti però già da un po' l'Italia si stava svincolando dall'universo originale statunitense
e stava creando qualcosa di tutto sommato innovativo, ma soprattutto molto bello.
Mi si consenta un po' di sano campanilismo, per cui come diceva la t-shirt di Madonna in "Papa Don't Preach": "Italians do it Better".
La stessa cosa vale un po’ anche per la Francia, e arriviamo così al gran finale.
Fumetti
Sono spudoratamente di parte: non solo sono appassionato di fumetti, ma in particolare quelli Disney mi accompagnano senza interruzioni da quando ho imparato a leggere.
Per non ripetermi troppo su questo argomento rimando ad un'altra pagina di questa sezione:
Topolino e l'uomo falena: coincidenza o sincronicità?.
Su qualcosa però devo ripetermi: i fumetti Disney hanno prosperato in particolar modo in Italia, sono diventati qualcosa di più delle pur bellissime storie degli inizi
e sono perfettamente godibili anche da un pubblico adulto.
Ci sono parodie di storie e di personaggi famosi, ci sono elementi di attualità e importanti riferimenti culturali e storici,
e proprio su questi ultimi si concentra il nostro quarto volume.
E questo si può capire facilmente già dall'indice.
Per la precisione questa è l'edizione italiana, l'unica al momento, di una serie di storie francesi:
"Mickey à travers les siècles":
Le storie prodotte in Francia esordirono nel 1952 con la testata Journal de Mickey, con storie realizzate dal disegnatore Louis Santel (Tenas) e scritte da Pierre Fallot. Dopo alcuni numeri iniziò una nuova serie (Mickey à travers les siècles) proseguita fino al 1978, disegnata quasi interamente da Pierre Nicolas e scritta da Fallot e Jean-Michel le Corfec.
Il trait d'union che lega le storie è rappresentato da un filtro che Topolino sta provando per il suo amico, il professor Durandus.
Questo filtro gli consente di fare un salto indietro nel tempo e viaggiare da un'epoca all'altra della storia,
dove resterà finché non riceverà una botta in testa.
Quindi ogni storia rappresenta un'epoca e l'ordine in cui sono presentate è cronologico: si parte dalla preistoria, si passa dall'antico Egitto e poi dall'antica Babilonia
(questi due passaggi forse potrebbero essere invertiti);
poi con l'antica Grecia a Maratona e con Topolino gladiatore lo sceneggiatore dimostra una certa predilezione per lo sport.
Si transita dal medioevo con mago Merlino e i cavalieri della tavola rotonda, e poi si fa giustamente un grosso omaggio al signore
che con la sua scoperta ha consentito la stampa (anche) di questo libro:
Johannes Gutenberg.
Dopo una puntata in America tra i pellerossa, si torna in Europa e casualmente in Francia: concediamo allo sceneggiatore un po' di campanilismo.
Prima alla corte di Luigi XVI, poi con i sanculotti e infine, ça va sans dire, con Napoleone.
A voler esser pignoli la parte storica finisce qua, con la Legion d'Onore,
perché l'ultimo episodio è contemporaneo ma un po' di fantascienza, diciamo nel futuro.
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Autore: Vari
Titolo: Fiabe, Avventure, Giochi, Fumetti
Tipologia: cofanetto con cartonati
Dimensione volumi: 30 X 23 cm
Pagine singolo volume circa: 140
Editore: Arnoldo Mondandori Editore (By Walt Disney Productions, Burbank)
Anno di pubblicazione: 1973
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