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Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2025 (Frimaire - Genièvre)
Una grande città, circondata da sette ordini
di mura merlate e difesa da cento torri altissime,
tutta premuta dalle acque disordinate
che i fiumi non ancora arginati riversavano intorno,
sorgeva sopra una bassa ed appiattita collina.
Maestosa ed opulenta la metropoli viveva indipendente,
commerciando coi popoli vicini.
Fu tramandato che l'ultimo infelice re di tale città,
avendo oltraggiato il dio Appo, fu, dai sacerdoti,
detronizzato e costretto a vivere,
in una bassa cantina, in solitaria prigionia.
(Renzo Colombini, "Leggende popolari", Vita veronese, 1948, Anno I n.4)
Carpanea - Brume, un fumetto veronese - Dungeons & Dragons - I segreti di Carpanea - Un sobrio steampunk - Viva Carpanea!
Carpanea
Al momento su Wikipedia, mia principale fonte di riferimento, ci sono solo tre righe sotto Gazzo Veronese riguardo alla
leggenda di Carpanea.
E' poco, proprio poco. Qualcosa in più si trova sul sito della
Pro Loco della Bassa Veronese
o sul blog
"LaVeja".
Carpanea doveva essere una città enorme, posizionata nell'attuale estremo sud della Bassa Veronese, indicativamente tra
San Pietro in Valle/Gazzo Veronese e Castagnaro.
Spesso viene paragonata ad Atlantide: una leggenda estremamente affascinante che è più mito che realtà.
Anche se ovviamente di ritrovamenti archeologici nella zona ce ne sono stati parecchi, come ovunque nella nostra bella Penisola.
Tutto il mito ruota attorno poi ad una divinità unica, della quale non ho trovato traccia da altre parti: il dio Appo.
Brume, un fumetto veronese
Reduce dal Lucca Comics di quest'anno, tra i vari acquisti ho riportato anche questo simpatico fumetto autoprodotto della
Cyrano Comics.
Si tratta di una serie di racconti brevi, squisitamente fantasy, raggruppati come ambientazione a Carpanea.
Carpanea in questo libro si trasforma da puro mito che conserva comunque fattezze storiche verosimili,
ad un'ambientazione fantasy. O per dirla in altri termini, la maggior parte dei racconti reggerebbe anche con un'introduzione che li ambienta nella
Terra di Mezzo o nelle
Quattro Terre.
L'eccezione è il primo racconto che altro non è che la leggenda di Carpanea trasposta a fumetti, o meglio come direbbe Pratt, in "letteratura disegnata".
Devo dire che è disegnato bene. Purtroppo nel mondo del fumetto c'è una tendenza ad avvicinarsi alle arti figurative, alla pittura,
quindi ad usare uno stile personale che spesso inficia la leggibilità dei disegni,
ma per conto mio un fumetto non è un quadro naif né tantomeno un quadro astratto.
Con "Brume" ci siamo: quasi tutti gli episodi sono disegnati bene (non mi esprimo sulle eccezioni), pur mantenendo un tocco personale del disegnatore.
Riguardo alle sceneggiature ci sono un paio di casi, di Nebbioso e Palumbo, dove si cade in un twist ending un po' abusato;
a memoria (limitata) mia il primo caso è forse quello della "Sentinella" di Fredric Brown. Non aggiungo altro per non fare spoiler.
Dungeons & Dragons
Nella loro diversità gli altri racconti, l'introduzione,
l'editoriale, i colori e l'impostazione grafica del retro di copertina,
insomma un po' tutto rimanda all'universo di
"Dungeons & Dragons"
(D&D per gli appassionati).
Niente di male in questo "proud to be a D&D Nerd", anzi devo ammettere che l'entusiasmo invoglia ad avvicinarsi al gioco.
Per chi non sa di cosa si tratti ma ha seguito la serie "Stranger Things" è esattamente il gioco di ruolo che facevano i protagonisti,
e dal quale estrapolano il nome "demogorgone", che in realtà pur facendo parte del mondo D&D non è stato coniato qui come ci ricorda
Wikipedia (bella l'immagine di
Hendrick Goltzius).
Ma se ci fossero ancora dei dubbi, un intero articolo ci specifica poi questa partenogenesi da Dungeons & Dragons.
Lo troviamo in mezzo al libro, per la firma di Erika Ferrari: "Una cioccolata calda, prima dell'abisso".
Giocare a Dungeons & Dragons può provocare due effetti molto diversi: creare l'effetto "scarica adrenalinica" oppure l'effetto "prima cioccolata calda della stagione".
Il primo risultato è forse il più comune: una sessione ben orchestrata, un master pronto a gestire gli innumerevoli cambi di rotta dei suoi avventurieri,
un gruppo affiatato dotato di un pizzico di follia e pensiero laterale.
Da queste e mille altre combinazioni possibili, possono nascere storie che verranno raccontate e tramandate come leggende [...]"
Insomma se la leggenda di Carpanea è assolutamente favolosa, imponente, fantastica, è anche vero che è un po' povera: non abbiamo molto di più di quello che viene narrato nel primo episodio del libro. Ecco che per arrivare a 145 pagine, ma soprattutto per dare occasione a tutti di raccontare intrattenendo e facendo volare la fantasia, era necessario integrare con nuove storie, e in questo un'ambientazione fantasy alla D&D era perfetta.
I segreti di Carpanea
Narrano queste leggende che molti secoli prima di Roma, qua sorgeva una grande e potente città: Carpanea.
Il suo ultimo re, Tregno, stufo di pagare ad Appo, nume tutelare della città, un odioso tributo in vittime umane,
ne scaraventò l'idolo nel Tregnone. Per punizione Carpanea, fu inghiottita dalla terra e Appo si mise in cerca di un nuovo Re,
devoto e ubbidiente che la ricostruisse. Passano i secoli, e il suo mito sopravvisse in confusi racconti,
coagulatisi poi nel "ciclo" di Carpanea cantato nelle stalle.
(Cap. 19)
Anche qui Carpanea funge da fondamenta per il racconto, ma siamo in tutt'altra ambientazione storica rispetto alla precedente.
Per la precisione siamo nel 1877 quando nel neonato Regno d'Italia Francesco Crispi diventa presidente del Consiglio,
viene rinnovata la triplice alleanza e viene sottoscritto l'accordo anglo-italiano per preservare lo status quo nel Mediterraneo.
Ma soprattutto siamo in piena età vittoriana e Sherlock Holmes esordisce in "Uno studio in rosso".
L'ambientazione è antica, ma la fattura è moderna: facendo un confronto con i (noiosi) romanzi italiani dell'epoca,
questo di Soldi è decisamente più piacevole da leggere in questo nuovo secolo.
Per la trama rimando al retro di copertina, però sommariamente possiamo dire che il protagonista, Edward "Skinny" Harrison,
è una specie di James Bond disoccupato che accetta di fare da guardia del corpo ad un certo professor Killburn,
che dovendo venire in Italia, nella Bassa Veronese, teme per la propria vita per un non precisato motivo.
Questo motivo si delineerà poi sempre più chiaramente con l'evolversi della trama.
La prima metà il romanzo si articola nel far subentrare i vari personaggi, nei rapporti tra questi e in altarini che vengono scoperti,
restando sempre però nell'ambito del gossip.
Per essere autoreferenziale dirò che nella prima parte assomiglia un po' alla "tempesta in un bicchier d'acqua minerale"
rappresentata dal romanzo "I peccati delle Bocciofila" di cui ho parlato in
questa pagina.
Dal mio punto di vista una certa tranquillità narrativa non è necessariamente un peccato mortale,
non sono uno di quelli che cerca ad ogni costo la tensione ad ogni pagina.
Nella seconda metà il romanzo prende un'altra piega, c'è un crescendo di azione che però, per fortuna,
non arriva mai ai livelli hollywodiani (mi si passi il termine) di combattimenti fuori dal limite delle leggi fisiche.
Non sono del tutto convinto della plausibilità storica, della verosimiglianza ottocentesca della vicenda e dei dialoghi ma d’altronde,
come dicevo prima, è scritto da un autore del ventunesimo secolo per lettori contemporanei.
E comunque nel complesso, anche eventuali comportamenti anacronistici non fanno che rendere la lettura accessibile e piacevole.
Un sobrio steampunk
Dalla solita Wikipedia:
"Lo steampunk è un filone della narrativa fantastica, e più nel dettaglio di quella fantascientifica,
che introduce una tecnologia retrofuturistica all'interno di un'ambientazione storica,
spesso il XIX secolo e in particolare la Londra vittoriana dei romanzi di Conan Doyle, H. G. Wells e Jules Verne".
Nel romanzo non siamo a Londra, ma il protagonista e il suo protetto sono inglesi,
il nostro eroe è un ex soldato e agente segreto della corona e il professore insegna ad Oxford.
Da questo punto in poi questa mia analisi si avvicina pericolosamente allo spoiler.
Nel romanzo non abbiamo esattamente una "tecnologia retrofuturistica", ma quasi: da qui la mia definizione di "sobrio steampunk".
Insomma: se lo steampunk è chiamato anche "fantascienza a vapore", qui il vapore c'è.
Ed il romanzo è sobrio anche nell'avvicinarsi alla setta del dio Appo, che ha rituali che sembrano quelli satanici, però non siamo ancora a livelli hollywodiani.
Insomma con la narrazione si viaggia in un confine non ben definito tra romanzo storico, romanzo d'azione, steampunk storico e steampunk fantasy,
perché anche se creature leggendarie non ci sono, c'è questa presenza del dio Appo di Carpanea che un tocco fantasy lo dà.
Viva Carpanea!
Muovendosi nell'ambito del folklore veronese, si trova parecchio materiale su anguane, fade, orchi e altri personaggi.
Delle leggende su questi esseri si trovano anche ubicazioni ben precise da poter visitare, come esempio una su tutte il
Covolo di Camposilvano.
Poi abbiamo tutta la leggenda di
Re Teodorico,
anche questa con un luogo ben identificabile:
Castel San Pietro
detto dai veronesi anche Castello di Re Teodorico.
Tornando a Carpanea, rispetto agli esempi citati c'è poco, veramente poco materiale,
eppure come si può vedere ne sono state tratte ben due opere di fantasia.
Credo che questo dipenda dal fatto che c'è bisogno di leggende, di racconti mitici.
Credo che la scienza da una parte e la quotidianità dall'altra tendano ad essere un po' noiose, cercare di costruirci un racconto interessante è assai arduo.
Ecco quindi che la leggenda di Carpanea, pur essendo ormai piccola come un seme, fa germogliare floride piante narrative.
E magari un po' di turismo.
Emblematico in tutto questo discorso è il video di Alessandro Anderloni su YouTube
"Carpanea, l'Atlantide della Bassa",
facente parte della serie "Vi cammino una storia".
Il brillante attore (regista, scrittore, ecc.) veronese camminando racconta, e in questo video nello specifico verso la fine racconta la storia di Carpanea.
Specifico "verso la fine" per ribadire quanto detto sopra: per circa dieci minuti di video descrive i paesaggi, l'interazione dell'uomo con l'ambiente,
le stalle fatte come edifici classici, quasi come chiese, e tutto l'insieme, la passeggiata lungo il Tartaro e queste descrizioni, è affascinante, ma ...
la parte più bella, la parte più affascinante sono gli ultimi tre minuti circa in cui narra la storia di Carpanea.
Intendiamoci: capisco anche che il suo punto di vista: per rovesciare le proporzioni avrebbe dovuto allungare il brodo rischiando di diventare noioso.
Autore: AAVV (organizzazione generale Nebbioso ed Erika Ferrari)
Titolo: Brume - Leggende da Carpanea
Editore: Cyrano Comics (autoproduzione)
Copertina: Brossura
Pagine: 145
Anno di pubblicazione: Ottobre 2025
Dimensioni: 26 × 16,8 cm
Prezzo: 16,90 Euro
Autore: Matteo Soldi
Titolo: I segreti di Carpanea
Editore: Edizioni Ares
Copertina: Brossura
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: Settembre 2022
Dimensioni: 21 × 14 cm
ISBN: 978-88-9298-214-7
Prezzo: 20 Euro
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