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Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2023 (Frimaire - Raifort)

Ambarabà ciccì coccò
tre civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore.
Il dottore si ammalò...
ambarabà ciccì coccò
(Filastrocca popolare italiana)

Il Veneto a Roma: Villa Torlonia, serra e Casina delle Civette

Anche stavolta niente Colosseo, Fontana di Trevi, San Pietro, Foro Romano e altre banalità da turisti: forse un giorno metterò anche quelle, ma non è questo il giorno.
Siamo a Roma sì, ma nel parco di Villa Torlonia nel quartiere Nomentano. Non si tratta di un singolo edificio quindi ma di un vero e proprio parco (molto bello per inciso), e in particolare le foto sottostanti si riferiscono alla Serra Moresca (ma soprattutto a quello che c'è attorno) e alla Casina delle Civette.

Per vedere le foto in sequenza cliccare qui.

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Galleria di immagini (cliccare per vederle ingrandite)


Mappa
Mappa
Ingresso del parco
Ingresso del parco
La Serra Moresca
La Serra Moresca
L'ingresso
L'ingresso
L'interno
L'interno
L'uscita
L'uscita
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Attorno alla serra
Il vicino teatro
Il vicino teatro


*** Serra Moresca ***

Nel link di cui sopra a Wikipedia troviamo che "Un primo progetto della serra fu predisposto nel 1839 nel piano predisposto [sic] da Giuseppe Jappelli, con la dicitura 'fabbrica entro cui trovasi e la grotta e l'Armeria e il Ninfeo, e la Pagoda indiana'; dello stesso anno è uno schizzo".

Personalmente di fronte alle opere di Giuseppe Jappelli (1783-1852) resto sempre emozionato, ed infatti le vado a cercare appositamente. Ma per chi non sapesse chi è Jappelli basta citare la sua opera più famosa: il Caffè Pedrocchi a Padova.

In questo caso però l'accoppiata tra la torre moresca e la grotta moresca dovrebbe far pensare ad un'altra sua creazione: il Castelletto di Mirano. L'apparente bizzarria di queste costruzioni in realtà nasconderebbe un contesto iniziatico: è sempre più accreditata l'ipotesi di un'impronta massonica, il che giustificherebbe svariati simbolismi che calzerebbero alla perfezione.

Ma su questo punto, con particolare riferimento al Castelletto di Mirano, ritornerò senz'altro in futuro per più dettagliati approfondimenti.

La casina delle Civette
La casina delle Civette
Particolare della porta
Particolare della porta
La casina delle Civette
La casina delle Civette
Ingresso
Ingresso
Interno
Interno
Interno
Interno
P.Paschetto, bozz.vetrate
P.Paschetto, bozz.vetrate
P.Paschetto, Ali e fiamme
P.Paschetto, Ali e fiamme
Interno
Interno
Interno
Interno
Particolare
Particolare
Mosaico
Mosaico
Vetrate
Vetrate
Vetrate
Vetrate
Duilio Cambellotti
Duilio Cambellotti
Vetrata
Vetrata
Pavimento
Pavimento
Mensola
Mensola
Mensola
Mensola
Finestra
Finestra
Soffitto
Soffitto
A.Ward, stemma Barberini
A.Ward, stemma Barberini
Tetto
Tetto
Corridoio
Corridoio
Salottino dei Satiri
Salottino dei Satiri
Salottino dei Satiri
Salottino dei Satiri
Esterno
Esterno
Esterno
Esterno
Corrimano lumaca
Corrimano lumaca
Particolare
Particolare
Esterno
Esterno
Particolare
Particolare


*** Casina delle Civette ***

Ecco un altro capolavoro di Jappelli, anche se qui devo ammettere che si fa fatica a distinguere quello che doveva essere l'originale "Capanna Svizzera" da i rifacimenti e le ricostruzioni successive.
Per gli amanti dello stile liberty qui c'è di che andare in estasi, e mi verrebbe da dire in particolare per le vetrate (ma anche per le forme, le porte, gli arredi).

Per gli amanti del mistero invece mi permetto di ricordare la pagina di questo sito in cui ho avuto occasione di parlare dei gufi (The Messengers: Owls, Synchronicity and the UFO Abductee). La Civetta di Minerva era anche il simbolo della dea (indifferentemente Atena o Minerva) e oltre a trovarla sul tetradramma della Grecia arcaica, la troviamo anche sulle moderne monete da un Euro.

L'affiliazione di Jappelli alla massoneria non è mai stata provata in modo documentale definitivo, sebbene è acclarato che abbia lavorato e collaborato con massoni, ma il simbolismo della civetta rappresenta un bell'aggancio. Come riporta Wikipedia: "Il simbolo della civetta di Minerva è stato anche usato dagli Illuminati e nella Massoneria per i novizi che quando salivano ai gradi superiori venivano chiamati Minervali con allusione alla dea della saggezza".

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