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Ultimo aggiornamento: 04 Aprile 2026 (Germinal - Abeille)
Cominciava il secolo XV, una nuova èra per Piazzola.
Dalle mani dei Carraresi passò in quelle dei Contarini,
che la tennero fino a quasi la metà del secolo scorso.
Ivi fecero essi costrurre ancora nel secolo XV un palazzo,
segno evidente che se a Piazzola non aveano posto stabile residenza,
vi trascorrevano però una parte dell'anno.
(Paolo Camerini, "Piazzola", 1902)
Piazzola sul Brenta è oggi in provincia di Padova, ma fino al 1261 ricadeva sotto Vicenza. Non ci sono testimonianze particolarmente antiche della città, e Paolo Camerini, lo storico e bibliografo a cui è dedicata la grande piazza di fronte a Villa Contarini, ci dice che secondo lui all'epoca romana non vi era nulla di significativo qui perché
le due grandi vie che l'audacia di Roma aveva gettate attraverso a regioni spopolate e che, toccando Padova, conducevano alle Alpi e all'Adriatico, passavano un po' lungi dal sito ove ora sorge Piazzola, e noi sappiamo che le antiche vie militari toccavano appunto i paesi più popolati e che d'altronde lungo esse, grandi e comode arterie, andavano sorgendo villaggi e città. Si aggiunga che il Medoacus mator, l'odierno Brenta, anche dopo il 589, l'anno memorabile in cui i nostri fiumi strariparono e modificarono capricciosamente il loro corso, mutò più volte il suo letto per cui il territorio, minacciato dalla irruenza delle acque, non poteva essere scelto certo per fabbricarvi un villaggio
La "nuova era di Piazzola" passata nelle mani dei Contarini potremmo dire che coincide con la costruzione di Villa Contarini.
Questo splendido palazzo è il simbolo di Piazzola, ed organizzando anche interessanti mostre come questa sul Giappone di qualche anno fa,
diventa duplice motivo di attrazione per il turismo.
L'altro polo di attrazione è il "Mercatino dell'Antiquariato e Cose d'altri Tempi, considerato, dagli addetti al settore, uno dei maggiori e dei più importanti in Italia".
Nella gita fuori porta illustrata dalle foto qui sotto ho preso i due piccioni con una fava, come si suol dire.
Non sono andato fino alla piccola frazione di
Isola Mantegna (fino al 1963 Isola di Carturo)
dove tutti danno per certo che sia nato
Andrea Mantegna.
Tutti lo danno per certo ... tutti tranne uno: il Vasari non sembra essere molto sicuro di quello che riporta, ma nelle sue
"Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori"
ci dice che: "Nacque, secondo la opinione di molti, Andrea in una villa vicino a Mantova, e col tempo condotto in quella città, imparò l’arte della pittura".
Comunque anche se gli affreschi fatti da Michele Primon a
Villa Contarini
non possono competere con quelli fatti da Mantegna al Palazzo Ducale di Mantova, mi sembrano comunque pregevoli e nell'insieme la villa è assolutamente scenografica, bellissima.
Per vedere le foto in sequenza cliccare qui.
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