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Se i sogni sono sempre da inseguire
Di che sostanza è fatta la realtà?
Un giorno poi ti sveglierai e forse allora capirai
(Annalisa, "Tra due minuti è primavera")
Note iniziali - Max Pezzali - L'universo tranne noi - Nek - Se telefonando - Annalisa - Tra due minuti è primavera - I luoghi del cuore - To be continued
Note iniziali
- Non conosco personalmente
Gaetano Morbioli (mi piacerebbe)
e in generale nessun "inquilino" mi fa da sponsor in questa specie di blog con-dominio (battuta imbarazzante).
Semplicemente parlo sempre di cose che apprezzo, che mi piacciono o che magari mi entusiasmano, e delle altre non ne parlo.
- Cerco di evitare di mettere link fuori da Wikipedia solo perché ho visto che cambiano o spariscono con una certa facilità,
però stavolta ho fatto un'eccezione per i link ai video su Youtube: spero che durino visto che sono quelli dei canali ufficiali degli artisti.
- Per il motivo di cui sopra va da sé che le canzoni citate mi piacciono tutte, inevitabilmente qualcuna più di altre,
però vorrei sottolineare che questa pagina è incentrata sui video, sulle creazioni di Morbioli, con particolare riferimento a quelli girati a Verona.
- La produzione di Morbioli è veramente imponente (vedi link inziale su Wikipedia ma anche il sito ufficiale della
Run Production), per cui sono sicuro di non essere esaustivo,
chissà quali altre perle ci sono che non ho ancora visto.
Per il momento parlerò di questi qui sotto: sono tutti degli anni '10, quindi per i millenials è tutta "roba vecchia", mentre per i boomers è la "musica di adesso"
(la verità come al solito sta nel mezzo). Presumibilmente questa pagina avrà anche un seguito.
- Per i lettori pigri che non hanno ancora cliccato al link, secondo Wikipedia Gaetano Morbioli "è un regista di videoclip italiano",
secondo il sottoscritto invece è il numero uno dei registi di videoclip italiani (ma non sono un esperto e come veronese sono assolutamente di parte).
- Gaetano Morbioli è della Valpantena, non della Valsquaranto, quindi è originario e lavora dall'altra parte del Piloton:
nessuno è perfetto come diceva Osgood Fielding II, ma è bravissimo lo stesso.
Max Pezzali - "L'universo tranne noi"
Cominciamo col botto: tanto per cominciare si tratta di Max Pezzali, e chi non ama Max Pezzali? Impossibile che esista qualcuno così.
Ma soprattutto cominciamo col botto perché il video parte con una panoramica su Verona in elicottero, arrivando dalle colline.
Dico in elicottero perché si sente chiaramente il rumore del motore, e credo che nel 2013 i droni non fossero ancora così performanti come oggi.
Comunque l'effetto finale è a dir poco spettacolare.
Il video ha due tracce parallele: da una parte due attori che interpretano i fidanzati del dolce testo d'amore in luoghi suggestivi di Verona,
dall'altra Max Pezzali che canta dal bordo dell'Arena con grande sprezzo del pericolo. Fantastico!
Nei luoghi dei due fidanzati si possono facilmente riconoscere la sommità delle scale che portano in Adige dal lato di Ponte Pietra di Rigaste Redentore,
nonché l’interno della Torre dei Lamberti.
Trovo difficile invece individuare in base alla scritta il marmo (probabilmente di un lungadige) dove la mano, con indice e medio, cammina verso l'amata;
comunque è tutto molto romantico.
Per Max Pezzali invece è chiaro il rovesciamento: di solito canta in Arena dal palco, in basso, nella platea, accompagnato dalla musica.
Qui canta a cappella, dalla sommità della scalinata, rivolto verso la piazza. E la piazza risponde!
Non si tratta di comparse: la folla radunata sotto che lo addita, lo filma coi cellulari e alla fine applaude, è una folla genuina.
I turisti stranieri forse non sapendo chi è lo guardano con semplice curiosità, ma gli italiani hanno capito benissimo.
E l'abile Morbioli ha capito che val la pena di filmare anche la folla e le sue reazioni.
Il backstage finale invece non so se è proprio genuino: vediamo il sindaco (all'epoca Flavio Tosi) affacciarsi dalla finestra incuriosito da quanto accade,
però viene ripreso anche da dentro l'ufficio quando lo fa, e qua è difficile pensare che sia stato proprio spontaneo.
Comunque come effetto finale strappa un sorriso senz'altro.
Se non è vero è quantomeno verosimile l'intervento delle forze dell'ordine che arrivano a controllare i permessi delle riprese.
E comunque vero o falso che sia, strappa un ulteriore sorriso.
Nek - "Se telefonando"
Nek mi piace veramente molto, sia come persona, ma soprattutto come voce, come timbro.
Quando sento Nek cantare, fosse anche "Fra' Martino campanaro", mi sembra che al mondo vada tutto bene;
mi fa un effetto assolutamente tranquillizzante anche quando canta canzoni con temi tristi come "Nella stanza 26".
Chiarito che sono di parte e confidando nell'anonimato faccio la dichiarazione che potrebbe costarmi cara se dovessi essere rintracciato:
la versione di Nek è decisamente superiore, nettamente migliore di quella di Mina.
Per peggiorare la situazione potrei aggiungere anche che questa cantante svizzera è sempre stata decisamente sopravvalutata,
ma questo discorso ci porterebbe lontano.
Per tornare al video, siamo all'Arsenale, per la precisione Arsenale-Ponte di Castelvecchio-Lungadige Campagnola,
una delle zone del cuore per Morbioli visto che la troviamo in più videoclip.
Ci sta tutta: è un bell'angolo di Verona e credo sia spesso trascurato dai turisti.
Alle immagini di Nek che canta in questa splendida cornice, si alternano le immagini di persone "qualunque",
tutti sul proprio luogo di lavoro, mentre cantano la stessa canzone:
ci sono dei fornai, degli spazzini, dei magazzinieri, delle impiegate e un meccanico.
Con questo piccolo passaggio che potrebbe sembrare banale, Morbioli arriva all'essenza, alla ragione d'essere della musica leggera.
Ma prima di parlarne apro una parentesi: per cominciare vorrei far notare come per molte persone "musica" è la sineddoche di "musica leggera", "musica pop".
Per capirci, quando troviamo commenti tipo "questa sì che era vera musica, non la merda che fanno adesso",
siamo di fronte alla sineddoche: nessun appassionato di jazz o di musica colta farebbe un discorso del genere,
ma neanche nessun metallaro o appassionato di rock.
Ora la forma "canzone", con le sue strofe e il suo ritornello, i suoi testi che devono preferibilmente parlare d'amore, le sue rime e
la sua orecchiabilità, potrebbe passare per il tipo di musica più banale e insulso, e secondo Adorno addirittura dannoso, negativo per la società.
In realtà è la musica che si canta sul lavoro, che allevia le fatiche quotidiane, che rallegra il cuore di chi si sacrifica per produrre,
distribuire merci, fornire servizi.
Altrimenti i fornai cosa dovrebbero cantare col panino che fa da microfono? Il "Pierrot Lunaire" di Schönberg?
Quindi se da una parte c'è chi produce beni e servizi essenziali, dall'altra ci sono gli artisti che producono un servizio, forse non essenziale,
ma utile per tutti. Ed è un lavoro impegnativo anche quello non dimentichiamocelo.
Annalisa - "Tra due minuti è primavera"
Ho aperto la pagina con una citazione da questa canzone, quindi direi che ho aspettato anche troppo a parlarne.
Il brano è di Roberto Kunstler (nomen omen: "artista" in tedesco), e ascoltandolo si respira una certa poesia permeata di ottimismo e felicità.
Altro che "Maledetta primavera", "Quando finisce un amore" e altre "Stupide canzoni d’amore"!
Tutto questo ottimismo viene sottolineato poi dalla bella e brava Annalisa che parte da Verona, dal chiosco di San Zeno (aperitivo all'aperto: è veramente aria di primavera),
si fa le regaste San Zeno (una volta tanto un percorso logico non come quello dei
Gatti di Vicolo Miracoli, simpatico ma assurdo),
passa da corso Porta Borsari, arriva (mi sembra) alla casa di Romeo, e poi via verso il lago!
Ma un campo di golf che si affaccia sul lago (a Marciaga forse?) non è ancora abbastanza: per la felicità non basta salire e spaziare, bisogna proprio decollare;
e così il nostro tour romantico finisce a Boscomantico, dove la coppia felice (finalmente una coppia felice nel panorama della musica pop!)
decolla letteralmente con un piccolo aereo da turismo.
Da notare che Annalisa all'epoca, nel 2012, non era ancora all'apice del successo.
Famosa ed affermata sì, ma poi è cresciuta ulteriormente: mi piace pensare che Gaetano Morbioli abbia contribuito in tutto questo.
Forse è solo un'impressione mia, forse è un po' tirato per i capelli, ma tra colazione al bar all'aperto (a San Zeno),
scalinata (delle Regaste) e scooter (da Verona al lago) mi sembra che ci sia anche un felice omaggio a
"Vacanze romane".
I luoghi del cuore
Nel video di "Se telefonando" vediamo Nek tra lungadige Campagnola e sotto il ponte di Castelvecchio (poi finisce in gloria con un bellissimo panorama di Verona).
Ora questa zona che comprende anche i
giardini davanti all'Arsenale sembra essere un vero e proprio luogo del cuore per Morbioli.
Infatti oltre a Nek ci troviamo anche il video
"Calma e sangue freddo" di Luca Dirisio.
Non conoscevo questo cantante prima, l'ho scoperto con questo video e mi è piaciuto.
In particolare ho apprezzato l'ironia sia del testo che del video che lo accompagna.
Come dicevo si parte dal ponte di Castelvecchio (ufficialmente ponte Scaligero), si va sul lungadige e si arriva sulle banchine del parco dell'Arsenale,
dove avviene l'amara conclusione della vicenda: la passante che aveva fatto innamorare il protagonista che l'aveva seguita in questi luoghi magici,
sul più bello in cui il nostro eroe sta per farsi avanti, incontra il terzo incomodo (fidanzato, compagno o marito).
Anche qui piace pensare all'omaggio o comunque alla libera reinterpretazione del tema: la somiglianza con
Les Passantes di Antoine Pol,
ripresa da Georges Brassens e poi da Fabrizio De André, è evidente.
Ah, l'amore platonico, idealizzato, mai dichiarato, quanta sofferenza può dare; ed è per questo ci vuole calma e sangue freddo (spoiler: e poi si viene ricompensati).
Sempre nella stessa area troviamo anche Fedez nel video di
"Faccio brutto",
e in questo caso devo ammettere che mi sono trovato spiazzato.
Fedez nella mia mente è associato indissolubilmente allo stereotipo del
Milanese Imbruttito,
per cui vederlo fuori dalla sua Milano, nella "Giargiania" composta dalle piccole città di provincia, mi ha fatto un certo effetto,
più o meno come quello della Rolls Royce 71 che compare nel video.
Qui spicca l'ironia, anche più che nel video di Dirisio, e quindi forse ci sta che siamo a Verona: a Milano magari si sarebbe preso più sul serio.
Wikipedia
ci dice che il disco è stato stroncato da Rockit e che allo stesso tempo è stato un successo commerciale enorme: che dire?
A me piace sia il video che la canzone, ma non sono certo un purista come quelli di Rockit.
E sempre qui entriamo nella vasca dei giardini con Francesco Gabbani e il suo
"In equilibrio".
Questo cantautore polistrumentista ha fatto questo solo video con Morbioli, ma devo ammettere a denti stretti che anche gli altri suoi video che ho visto
sono belli, originali e centrati sulla canzone. Ad esempio quello di "Viceversa" dove si vede solo lui gesticolare e cambiare espressione sulle note della canzone,
oppure lo splendido omaggio-rifacimento del video di Last Christmas con la canzone "La Mia Versione Dei Ricordi".
A questo punto dovrebbe essere chiaro che non si tratta solo di un cantautore polistrumentista, ma anche di un bravo attore, mimo e, se le idee dei video hanno anche il suo zampino,
anche di un bravo sceneggiatore e coreografo.
Uno così dove lo metti? In uno spazio angusto? Seduto su un monumento? No: devi dargli tutto lo spazio possibile: ed ecco quindi che la vasca vuota
dell'Arsenale Franz Josef I
si rivela perfetta per farlo scatenare.
Poi, però, dato il soggetto della canzone Morbioli lo sposta a cantare anche da un tetto, in equilibrio appunto,
e penso di aver ricostruito correttamente il posto se dico che si tratta del tetto
dell'hotel Due Torri di Verona.
Nel video infatti si vede di tre quarti l'inequivocabile facciata di Sant'Anastasia.
Evidentemente questo tetto è un altro luogo del cuore per Morbioli, e infatti ci ha girato buona parte di
"Scintille",
e torniamo così ad Annalisa.
E con lei di questo hotel di lusso non vediamo solo il tetto ma gli interni, e quindi non poteva mancare l'inserimento del
"Torneo dei Cavalieri di Brandeburgo" di Pino Casarini.
E' curiosa, ma azzeccata, la scelta di fare il video con i colori alterati in modo vintage.
Azzeccata perché il tenore del brano è piuttosto hot jazz, è il rimando ad un'epoca passata viene così accentuato dal contesto.
Insomma: Annalisa ha fatto bene ad affidarsi più volte alla Run Production.
To be continued
Ho cercato di seguire una logica, un percorso di collegamento tra i video, ma mi accorgo che qualche malpensante potrebbe dire che Morbioli è banale, scontato,
che gioca sui monumenti più famosi, i panorami più classici e cose del genere.
In realtà questi video andavano fatti così: come detto sopra sono la giusta ambientazione per far risaltare la musica e i testi delle canzoni.
In futuro farò un proseguimento di questa pagina per mostrare come in realtà quando serve Morbioli non solo è originale, ma riesce a stupire parecchio.
Questa pagina però stava diventando troppo lunga col rischio di annoiare chi legge, e con la certezza che stava annoiando chi scrive:
ho bisogno di variare, di cambiare argomento.
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