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[...] eseguito qualche schizzo [...] devo prendere nota con cura, domani.
Per ora, ho solo un'impressione generale di cose marmoree.
(John Ruskin, dalla lettera del 1° novembre 1840)
Per questa seconda parte su
Vienne,
l'amena cittadina dell'Isère,
non propongo una mappa per aiutare ad individuarla come posizione (l'ho già fatta nella
prima parte),
ma un singolare allineamento di monumenti storici.
A Vienne c'è un bel
Teatro Romano,
ben conservato e, infatti, ancora utilizzato durante la stagione estiva.
Anche a Verona c'è un bel
Teatro Romano,
per ragioni campanilistiche devo dire che è perfino più bello di quello di Vienne, e anche questo teatro è ancora ampiamente utilizzato durante la stagione estiva.
Ovviamente essendo tutti e due addossati ad un colle si assomigliano molto, ma la cosa più sorprendente è data dalla loro latitudine:
Il teatro Romano di Vienne è a 45,52487 gradi mentre il Teatro Romano di Verona è a 45,44746 gradi, con uno scarto di 0,07741 gradi su 477 chilometri di distanza.
In pratica come si può vedere dall'immagine qui a fianco (si può cliccarci sopra per vederla meglio), si tratta di una linea praticamente orizzontale,
che curiosamente passa dal centro di Milano.
Ora la domanda sorge spontanea: ci sarà un Teatro Romano anche a Milano?
Quell'odiosa cittadina lombarda che personalmente ho cancellato dalle mie mappe da quando è vietato fumare per strada,
è ancora presente su Google Maps e ... sì, ha un
Teatro Romano,
ovviamente in questo caso stiamo parlando solo dei resti ed è già tanto: a Milano le antichità romane vengono considerate abusi edilizi del passato
e vengono spianate per far posto ai grattacieli che piacciono tanto ai ricchi, i quali a loro volta piacciono molto ai milanesi.
La latitudine di questo teatro romano è di 45.46569, va da sé che lo scarto tra le linee è veramente minimo e per vederlo bisogna fare un
ingrandimento sopra a Milano.
Teatro Romano a parte, nelle foto qui sotto ho insistito molto anche
sull'abbazia di Saint-André-le-Bas
(esiste anche un'abbazia di Saint-André-le-Haut
di cui ho riportato solo la foto della "porte de la cour de l'ambulance", perché purtroppo non è visitabile).
Poi ancora ci sono i murales, una casa medievale, graffiti vari e disegni appesi per le vie.
E non è finita qua: ci sarà anche una terza parte di Vienne da scoprire.
Per vedere le foto in sequenza cliccare qui.
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