| * HOME * | * FOTOGRAFIE * |
La figura inondata di luce del giovane dio persiano rimane tuttavia oscura per noi.
Le leggende che raffigurano Mitra che uccide dei buoi ci inducono a concludere
che egli rappresentasse il figlio che, avendo da solo portato a termine il sacrificio del padre,
ha liberato i fratelli dal senso di colpa che li tormentava in seguito a questo crimine.
Vi era un'altra via per eliminare questo senso di colpa, e questa fu seguita da Cristo:
sacrificando la propria vita, egli redense tutti i suoi fratelli dal peccato originale.
(Sigmund Freud, "Totem e tabù")
Siamo nella zona che va dal Colosseo a San Giovanni in Laterano, tra l'Esquilino e il Celio.
Pochi passi più in là del Colosseo troviamo la Basilica di San Clemente al Laterano,
una chiesa particolarmente stratificata dove, ci dice
Wikipedia,
troviamo:
"la basilica attuale, medioevale; la basilica antica, in un edificio già dimora di un patrizio romano;
un insieme di costruzioni romane di epoca post-neroniana. Ad un quarto livello sotto i precedenti appartengono tracce di costruzioni romane più antiche".
Sotto l'abside del V secolo troviamo il Mitreo molto ben conservato.
Il trait d’union con la chiesa successiva ce lo offre Freud nella citazione che ho riportato all'inizio da "Totem e tabù",
che da una parte ci presenta il sacrificio dei buoi da parte di Mitra che libera i fratelli dal senso di colpa,
ma dall'altra ci spiega l'altra via per eliminare lo stesso senso di colpa: il sacrificio di Cristo, che dal punto di vista cristiano rappresenta il sommo sacrificio,
il martirio supremo.
Questo sacrificio viene illustrato in molte chiese, ma quello degli altri martiri che arrivano dopo Cristo è particolarmente (e cruentemente)
rappresentato negli affreschi del Pomarancio che corrono lungo la parete circolare della
Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio.
Nei dettagli delle rappresentazioni non viene risparmiato nulla, e per maggior chiarezza le lettere che si vedono nelle scene riportano in calce agli affreschi il nome dei martiri corrispondenti.
Poco distante, concettualmente dall'altro lato della strada, di via della Navicella, c'è
Villa Celimontana
col suo bel parco pubblico, dove troviamo
(da Wikipedia):
[..] numerosi reperti di varie epoche ed origini, che ne sono oggi esposto ornamento. Fra questi, l'obelisco egizio di Ramsete II, popolarmente detto "spiedino", proveniente dalla spoliazione del Tempio del Sole a Eliopoli; originariamente sistemato nel Santuario di Iside Capitolina (Tempio di Iside), il Senato lo donò nel 1582 (ma fu installato nel 1587) a Ciriaco Mattei dopo essere stato per molto tempo alla base della scalinata dell'Ara Coeli a partire dal XIV secolo; in seguito (1817) fu spostato all'attuale ubicazione. L'obelisco si accompagna ad una sinistra leggenda: durante gli ultimi lavori di spostamento, vi fu un incidente nel quale il basamento cadde (per la rottura delle funi) sopra un operaio che ne perse gli arti superiori, che si dovette amputargli per liberarlo e che tuttora giacciono sotto il basamento medesimo. Da allora, nessuna proposta di ulteriore miglior sistemazione è stata mai più seguita. Secondo un'altra leggenda, la sfera alla sua sommità conterrebbe le ceneri di Augusto.
Per vedere le foto in sequenza cliccare qui.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
| * HOME * | * FOTOGRAFIE * |