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Se fosse vera quella vergognosa menzogna
dei secoli bui perché ispirati dalla fede del Vangelo,
perché allora tutto ciò che ci resta di quei tempi
è di così fascinosa bellezza e sapienza?
(Léo Moulin)
Il biglietto da visita di Parma - Adolf Wölfli - Cucina
Il biglietto da visita di Parma
Solitamente cerco di essere originale nella selezione delle foto da mettere in questa sezione, qui non ho potuto:
il Battistero e il
Duomo
di Parma sono troppo eccezionali per non fare eccezione (e scusate l'allitterazione).
Siamo in quella piazza che forse più di tutto il resto rappresenta questa città, anche se come ho detto nella
prima parte,
Parma è un concentrato monumenti e in generale di arte.
Se ci poniamo di fronte al Duomo, alla nostra destra abbiamo il Battistero,
che è decisamente ben riconoscibile e del quale ho messo le foto dei bassorilievi esterni nella succitata prima parte.
Alla nostra sinistra invece troviamo l'ingresso del
Museo diocesano
che offre "una sistemazione ai reperti archeologici e alle opere d'arte provenienti dalla Cattedrale, dal Battistero e dal territorio diocesano".
Alle nostre spalle c'è infine il
palazzo vescovile.
Adolf Wölfli
La mia fantasia accesa e molto larga di manica mi fa vedere analogie là dove forse non ci sono, e di sicuro razionalmente non potrebbero esserci. Adolf Wölfli è stato un artista svizzero nato a Bowil il 29 febbraio 1864 e morto nel manicomio di Waldau vicino a Berna il 6 novembre 1930: non era mai uscito dalla Svizzera e dubito fortemente che abbia visto immagini degli affreschi del Battistero di Parma, eppure i suoi temi ricorrenti di volti racchiusi in una sorta di corolla, ricordano molto una parte dell'affresco del battistero.
Cucina
Non mi dilungo ulteriormente su dei monumenti così famosi, quindi raccontati e celebrati anche fuori dalla provincia di Parma.
Preferisco ricordare che a Parma, oltre al celeberrimo formaggio Parmigiano condiviso con la confinante provincia di Reggio,
oltre al buonissimo e famosissimo prosciutto crudo di Parma, oltre al famoso salame Felino (dal nome della città ovviamente, è carne di maiale),
oltre ad altre specialità che ora mi sfuggono, ci sono tutte le specialità emiliane che Parma condivide con le provincie limitrofe.
Le ricordo qui con gnocco fritto e tortelli di zucca, ovviamente il tutto accompagnato da un buon lambrusco
(anche se mi sono dimenticato di fotografarlo).
Mi pare che parlare di cibo ogni tanto spezzi la serietà delle pagine, però non vorrei che si pensasse che faccio pubblicità interessata.
In questo periodo mi pare che l'Emilia abbia investito particolarmente in pubblicità, sia alla radio che con influencer,
ad esempio uno su tutti il celebre Andrea Lorenzon che con il suo simpatico stile ha pubblicizzato tutti i capoluoghi di provincia emiliani
con dei documentari visibili su Youtube.
Ecco io non ho la sua simpatia, condivido il suo entusiasmo ma ... non mi paga nessuno.
Per vedere le foto in sequenza cliccare qui.
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