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Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2019

Armenia parte 3: Gyumri, oltre il terremoto

Da Yerevan a Gyumri sono circa 128 Km, la velocità massima consentita in Armenia è di 90 Km/h. Sembrano pochi ma viene spontaneo rispettarli dato il fondo stradale. Il paesaggio è brullo, la temperatura si fa sentire, ma il viaggio è tranquillo.
Nella seconda metà del percorso cominciano a vedersi i cantieri, probabilmente per un'autostrada, ma poi andando avanti vedremo che non sono solo per quella.
Questa è la zona del terremoto del 1988. Fu veramente devastante, un'emergenza per la quale ci furono interventi internazionali. Una delle persone che si mobilitò maggiormente personalmente e per sensibilizzare il mondo, fu Charles Aznavour: il grande artista era francese d'adozione ma di origine armena.
Evidentemente la regione non si è ripresa del tutto, anche se nel complesso non si notano molti strascichi del disastroso evento. Hanno ricostruito, e l'hanno fatto bene, ma non hanno ancora finito.
Se Gyumri colpisce di giorno per i cantieri, la sera colpisce la somiglianza con la classica cittadina di mare italiana. Passeggiando tra locali e attrazioni per bimbi, il flusso di persone sembra quello di Riccione o Lignano, e sembra proprio che continuando a camminare si possa arrivare alla spiaggia, ma ... peccato! In Armenia di mare non se ne parla proprio.

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