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Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2026 (Messidor - Avoine)
Credo che siamo oggetto di pesca. Forse siamo tenuti in grande considerazione da qualche buongustaio.
Mi rallegra pensare che, dopotutto, potremmo essere utili.
Credo che le reti da pesca siano state spesso calate e scambiate per vortici e trombe marine.
Alcuni resoconti di apparenti strutture nei vortici e nelle trombe marine sono sorprendenti.
E ho dati che, in questo libro, non posso assolutamente trattare: misteriose sparizioni.
I think that we’re fished for. It may be that we’re highly esteemed by superepicures somewhere.
It makes me more cheerful when I think that we may be of some use after all.
I think that dragnets have often come down and have been mistaken for whirlwinds and waterspouts.
Some accounts of seeming structure in whirlwinds and waterspouts are astonishing.
And I have data that, in this book, I can’t take up at all—mysterious disappearances.
("The Book of Damned", cap.20)
Ripartiamo dagli Ambrose - Gli 11 "scienziati" scomparsi - Missing 411 - L'antesignano - Carrellata fortiana
Ripartiamo dagli Ambrose
Non voglio che si pensi che ripeto sempre le stesse cose, però in questo caso devo farlo per introdurre l'argomento.
Cercherò comunque di aggiungerci qualcosa o di dirlo in modo diverso.
In questa pagina
citavo l'episodio di "Wild Talents"
(qui in lingua originale)
che riguardava la sparizione di
Ambrose Small e di
Ambrose Bierce.
Il primo "è stato un magnate teatrale canadese che possedeva diversi teatri con sede in Ontario, tra cui il Grand Opera House di Toronto,
il Grand Opera House di Kingston, il Grand Theatre di Londra e il Grand Theatre di Sudbury". Insomma era ricco.
Il fatto che ci interessa è molto semplice e lo riprendo sempre da Wikipedia:
Il 1° dicembre 1919, Ambrose Small vendette tutte le sue proprietà teatrali con un profitto di CA$1,7 milioni.
Il giorno seguente incontrò l'avvocato F. W. M. Flock nell'ufficio di Small al Grand Opera House. Flock è partito alle 17:30 ed è stato l'ultimo a vedere Small.
[...] Small non aveva alcun motivo per sparire: il milionario non portò con sé denaro, né c'era alcuna nota di riscatto, figuriamoci prove di rapimento.
A 53 anni, Small possedeva teatri in sette città dell'Ontario ed era il responsabile di altri 62 edifici, milionario autodidatta all'apice della sua carriera.
Poiché Ambrose Small era noto per sparire occasionalmente per fare il donnaiolo e la festa, la sua assenza non fu segnalata né notata per diverse settimane.
Nel gennaio 1920, l'avvocato di Small, F. W. M. Flock, insieme a Theresa Small, ormai allarmati dalla lunga assenza di Small, avvisarono la polizia locale.
Theresa Small offrì una ricompensa di 50.000 dollari per informazioni sulla scomparsa e sul luogo in cui si trovava il marito se fosse stato trovato vivo, e 15.000 dollari se fosse morto.
La ricompensa non fu reclamata.
Ovviamente c'è pieno di casi così ovunque. Però:
1) si trattava di una persona in vista, una persona di quelle che se spariscono vanno a finire sui giornali con tanto di foto
2) non aveva motivi apparenti per sparire
3) si chiamava Ambrose.
Quest'ultimo particolare, questo fil rouge, l'ha notato solo Charles Fort all'epoca, quando si è accorto che era sparito in modo ancora più misterioso un suo omonimo,
Ambrose Bierce per l'appunto, che "è stato uno scrittore, giornalista, aforista e militare statunitense, tra i più noti della città di San Francisco", altro personaggio in vista,
la cui sparizione, avvenuta circa cinque anni prima, ma che forse è stata un po' meno eclatante:
si era recato in Messico come osservatore presso l'esercito di Pancho Villa, poi si persero le tracce:
Il destino finale di Bierce rimane un mistero. Scrisse in una delle sue ultime lettere: "Addio. Se senti che sono stato messo contro un muro di pietra messicano e ridotto a pezzi,
sappi che penso sia un buon modo per lasciare questa vita. È meglio della vecchiaia, delle malattie o delle cadute dalle scale della cantina.
Essere un gringo in Messico—ah, questa è eutanasia!"
Lo scettico Joe Nickell notò che la lettera a Partington non era stata trovata; tutto ciò che esisteva era un quaderno appartenente alla sua segretaria e compagna Carrie Christiansen.
Partington concluse che Bierce nascose deliberatamente la sua vera posizione quando finalmente si recò in un luogo selezionato nel Grand Canyon e morì per suicidio.
C'è stata un'indagine ufficiale da parte di funzionari consolari statunitensi sulla scomparsa di uno dei suoi cittadini.
Alcuni uomini di Villa furono interrogati al momento della sua scomparsa e successivamente, con versioni contraddittorie.
Il capo di stato maggiore dell'esercito americano Hugh L. Scott contattò il rappresentante statunitense di Pancho Villa,
Felix A. Sommerfeld, e Sommerfeld indagò sulla scomparsa. Si dice che Bierce sia stato visto l'ultima volta nella città di Chihuahua a gennaio.
La tradizione orale nella Sierra Mojada, Coahuila, documentata dal sacerdote James Lienert, afferma che Bierce fu giustiziato da un plotone d'esecuzione huertista nel cimitero della città.
Al di là dell'umorismo espresso Fort con la famosa frase: "Qualcuno stava collezionando Ambroses?", la domanda che mi sorge spontanea è:
questi due Ambrose erano famosi, ma quanti altri anonimi Ambrose erano spariti in quegli anni?
Magari nessuno, magari è stata una singola coincidenza (le coincidenze non esistono), oppure magari ce n'erano diversi.
L'altra domanda che potrebbe sorgere è: questi due casi erano dei primi del '900, ma adesso?
Gli 11 "scienziati" scomparsi
E' una notizia di cronaca di questi mesi, anche se non è mai arrivata in prima pagina. Tutto è cominciato con la scomparsa di Neil McCasland, "ingegnere astronautico, generale di brigata in pensione dell'aeronautica militare degli Stati Uniti ed ex comandante del Laboratorio di ricerca dell'aeronautica militare". Il curriculum è impressionante, ed in particolare è significativo l'ultimo posto da lui occupato: comandante dell'Air Force Research Laboratory alla Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, per capirci quella del famoso Progetto Blue Book:
Il Progetto Sign (Progetto Grudge nel 1949, Progetto Blue Book nel marzo 1952) era l'indagine di intelligence T-2 della WPAFB sui rapporti sugli oggetti volanti non identificati (UFO) iniziata nel luglio 1947. Nel 1951, l'Air Technical Intelligence Center (ATIC) iniziò l'analisi degli aerei sovietici precipitati dalla guerra di Corea. Nel marzo del 1952, l'ATIC istituì un Gruppo per i Fenomeni Aerei per studiare gli avvistamenti UFO segnalati, inclusi quelli a Washington, DC, nel 1952. Entro il 1969, la Foreign Technology Division (FTD) e le sue organizzazioni predecedenti avevano studiato 12.618 avvistamenti segnalati: 701 rimasero inspiegati quando l'Aeronautica Militare chiuse le sue indagini sugli UFO, e un rapporto del 1968 concluse che "non sembra esserci motivo di attribuire [gli avvistamenti inspiegabili] a una fonte extraterrestre senza prove molto più convincenti".
E' evidente che una scomparsa così non poteva passare inosservata, e quindi qualcuno (i soliti teorici della cospirazione!) ha avuto l'idea di verificare se ci fossero state altre scomparse analoghe.
C'erano eccome!
Ovviamente i fanatici del "debunking", gli scettici, i "normalizzatori", i
Prozac di questa realtà fortiana,
stanno ripetendo come un mantra che sono solo coincidenze, che i casi non sono collegati, e che se si vanno ad analizzare singolarmente non hanno nulla di particolare.
Sarà ... però è stato dato ampio margine anche alla notizia che il presidente Trump è rimasto impressionato dall'elenco e ha dato mandato all'FBI di investigare.
L'elenco completo con tutta la storia si può trovare su Wikipedia in inglese:
"teoria del complotto sugli scienziati scomparsi".
Ovviamente, per sua natura, Wikipedia non può fare a meno di schierarsi e di evidenziare che si tratta solo di una teoria del complotto, senza nessuna base certa.
Il titolo potrebbe essere anche improprio, inesatto: la parola scomparsi è da intendersi anche come morti in circostanze sospette, ma soprattutto
non si tratta specificatamente di 11 scienziati "strictly speaking", ma anche di persone legate al mondo della ricerca o di personale che a vario titolo aveva accesso a zone strettamente riservate come:
- il Jet Propulsion Laboratory
della NASA (Michel David Hicks - ex scienziato planetario, Frank Maiwald - ingegnere di topografia e Monica Jacinto Reza - metallurgista e ingegnere dei materiali)
- Los Alamos National Laboratory,
quello del Progetto Manhattan per capirci (Anthony Chavez - Caposquadra edilizia e Melissa Casias - Assistente amministrativa)
Sono il primo a dire che alcuni dei restanti nomi dell'elenco sembrano tirati un po' per i capelli, sia come morte che come ambito di lavoro,
però la maggior parte è interessante se si procede con mente aperta e non con intenti negazionisti.
Tra i casi più eclatanti abbiamo ad esempio quello della morte di Amy Eskridge in Alabama.
Era solo un'appassionata di antigravità, pare non avesse pubblicato nulla però il suo suicidio, che pare non abbia particolarmente stupito la famiglia, lascia molto perplessi,
perché prima di morire aveva lasciato un po' ovunque sui social messaggi
come questo:
Per vostra informazione, nell'ultima settimana ho ricevuto minacce di morte ogni giorno, ripetutamente, per il mio lavoro più recente. Come se avessi finalmente oltrepassato un limite con la mia teoria sviluppata in modo indipendente, e questa fosse stata sorvegliata. Mi ha fatto finire in una specie di lista nera. Mi sono lasciato un messaggio vocale sul mio telefono hackerato riguardo a delle cose super scottanti che avevo capito, e subito dopo sono iniziate ad arrivare minacce di morte quotidiane. L'ultima settimana è stata assolutamente orribile. Non so nemmeno come spiegarlo, le minacce di morte più atroci che si possano immaginare. Negli ultimi giorni ho detto alle persone a me più vicine: "Non mi sono assolutamente suicidata, a prescindere da quello che avete sentito". L'ho detto a così tante persone nell'ultima settimana che è semplicemente impossibile eliminarle tutte. Dannazione.
Non so, secondo me è il colpevole più probabile, sia il mio ex agente della CIA che il generale in pensione con cui lavoro, che dirigeva l'antiterrorismo per lo STRATCOM. Quindi hanno esperienza in questo tipo di questioni, conoscono i dettagli tecnici del mio lavoro e mi conoscono personalmente. Entrambi pensano che si tratti di una fonte industriale privata che ha ingaggiato dei contractor per pedinarmi e molestarmi, lasciando una scia di indizi per farmi credere che sia opera della Russia. Questa è la loro valutazione. La situazione qui non è affatto rosea in questo momento.
Il fatto che si occupasse di antigravità ci porta ad un'altra scienziata dello stesso ambito e di maggior peso: Ning Li:
[George Men, il figlio] ha dichiarato che funzionari del governo cinese si sono rivolti a Li nel 2008 per proporle un'offerta di tornare in Cina per continuare le sue ricerche, che lei ha rifiutato.
Men ha inoltre affermato che le autorità cinesi non hanno permesso a Li di tornare in Cina per partecipare al funerale della madre.[...]
Nel 2014, Ning Li è stata investita da un veicolo mentre attraversava la strada nel campus dell'Università dell'Alabama a Huntsville.
Il marito di Li, vedendo l'incidente, ha avuto un infarto ed è morto un anno dopo, nel 2015.
Per Ning Li, questo incidente causò danni cerebrali permanenti. Il figlio di Li si prese cura di lei nei sei anni successivi mentre Li soffriva di Alzheimer.
Il 27 luglio 2021, Ning Li è morta all'età di 78 anni.
I tentativi di approfondire il suo lavoro tramite richieste ai sensi della Freedom of Information Act (FOIA) sarebbero stati negati.
Sto diventando un complottista anch'io?
Quando vedo che devo andare a prendere le fonti non da Wikipedia, ma altrove mi preoccupo. Eppure la storia di
Anthony Chavez,
il già citato caposquadra dell'edilizia che lavorava al laboratorio di Los Alamos, sembra presente un po' ovunque.
E' pur vero che le leggende metropolitane, le fake news e le bufale in generale funzionano per copia, però andiamo a curiosare sul link di Reddit di cui sopra:
Nel maggio 2025, un ex dipendente del Los Alamos National Laboratory di 78 anni è scomparso da casa sua nel quartiere Denver Steels.
Il suo portafoglio, le chiavi e le sigarette erano sul tavolo del soggiorno. L'auto era bloccata nel vialetto.
Nessun segno di effrazione. Nessun sangue. I cani da cadavere hanno dato esiti negativi.
La sua attività bancaria si è fermata intorno al 5 maggio. Non è mai stato ritrovato.
Il detective principale ha detto "è come se fosse uscito". Questo caso ha ricevuto due settimane di copertura da parte di blog locali e poi è svanito nel silenzio.
Nessun seguito da parte delle notizie regionali. Nessuna copertura da parte di alcun media al di fuori di Los Alamos.
Eppure la scomparsa che mi ha impressionato di più è quella di Monica Reza, "una metallurgista e ingegnere dei materiali statunitense. A metà degli anni '90, mentre lavorava presso Rocketdyne, ha contribuito all'invenzione del Mondaloy, una superlega a base di nichel utilizzata nei motori a razzo". Però più recentemente stava lavorando al Jet Propulsion Laboratory come Michel David Hicks e Frank Maiwald. Ma la cosa veramente strana è la sua scomparsa:
La scomparsa di una scienziata missilistica ha preso una nuova, inquietante piega dopo che è emerso che era titolare di un brevetto unico nel suo genere legato a sistemi di lancio statunitensi avanzati,
secondo un articolo del Daily Mail.
Monica Jacinto Reza, 60 anni, è stata vista l'ultima volta mentre faceva un'escursione nella impervia area selvaggia di San Gabriel, nella Angeles National Forest,
il 22 giugno dello scorso anno intorno alle 9:10 ora locale, prima di svanire nel nulla.
Reza portava uno zaino che si ritiene contenesse diversi litri d'acqua, il che aumenta il mistero su come sia potuta scomparire così improvvisamente in pieno giorno.
L'attenzione si è ora spostata sulla sua attività professionale,
con documenti pubblici che rivelano il suo ruolo nello sviluppo di materiali aerospaziali avanzati utilizzati nei sistemi di propulsione ad alte prestazioni.
È indicata come l'unica co-creatrice ancora in vita di un brevetto del 2010 per un metallo speciale progettato per resistere a temperature estreme e all'accensione:
una combinazione rara e fondamentale per i motori a razzo.
La lega, nota come Mondaloy, è stata successivamente utilizzata in componenti chiave di sistemi di propulsione avanzati,
tra cui il motore a razzo AR1, sviluppato nell'ambito degli sforzi statunitensi per ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera.
E questa scomparsa ci collega direttamente al prossimo argomento.
Missing 411
Qui non si tratta più di cronaca recente, ma parliamo di una ricerca che va avanti da 10-15 anni. L'autore è David Paulides:
un ex poliziotto americano che ora è un investigatore e scrittore, noto principalmente per i suoi libri dedicati a dimostrare la realtà di Bigfoot e a stabilire la teoria del complotto Missing 411. Missing 411 è una serie di libri e film autopubblicati, che documentano casi di persone scomparse in parchi nazionali e altrove, e affermano che le circostanze che circondano questi casi siano insolite e misteriose, anche se l'analisi dei dati suggerisce che le sparizioni stesse non sono statisticamente significative o particolarmente insolite.
Non ho (ancora) letto qualcuno dei suoi libri per cui non approfondirò molto.
Da quel poco che ho potuto vedere su Youtube non mi sembra così inaccettabile come sostengono molti.
I "Prozac people", li chiamerei così ormai, lo insultano apertamente, ma non fanno testo, però ho trovato anche persone normali,
con una mente aperta quindi, che in parte diffidano e in parte hanno in antipatia quest'autore.
Oltre alle due obiezioni portate avanti da Wikipedia, cioè che le sparizioni stesse non sono statisticamente significative o particolarmente insolite,
ho letto anche di casi che avrebbe inventato solo per poter ampliare il numero.
Devo approfondire, ma la prima sensazione da parte mia è che partendo da Bigfoot sia un po' tendenziale sia nel selezionare che nel riportare i fatti,
e vista la mole di libri e film è possibile anche che abbia incluso anche molti casi che non erano da includere.
Ma allo stesso tempo la mia sensazione è che abbia centrato un obbiettivo: c'è qualcosa di strano ed inquietante in molti casi.
Il fatto di avere una lista come quella
dell'elenco delle persone scomparse in circostanze misteriose (dal 2000 a oggi),
che si riporta costantemente di anno in anno, non rende questi casi normali.
Ma vale anche per il viceversa: il fatto di sviscerare caso per caso e poter azzardare per ognuno un'ipotesi plausibile, convenzionale, non rende l'insieme normale.
A mio avviso l'unica cosa da fare è guardare al fenomeno con occhi neutri, senza cominciare a sostenere un'ipotesi piuttosto che l'altra, anche perché è molto probabile,
per non dire quasi sicuro, che per tutti i vari casi presi nel complesso siano valide più ipotesi.
Ma se abbandoniamo un attimo la realtà ed entriamo nell'ambito della fiction, quella seria che vuole raccontarci qualcosa di importante, allora non possiamo evitare di pensare all'intera saga di
Twin Peaks,
nella quale grossomodo tutte le sparizioni avvengono nei boschi, dove c'è la
Loggia Nera (Black Lodge),
dove i gufi non sono quello che sembrano ("The owls are not what they seem"),
dove la colonna sonora è stata costruita appositamente per rendere l'inquietudine di Laura Palmer persa nel bosco di notte (come emerge da un'intervista ad Angelo Badalamenti).
In questo contesto viene subito in mente il personaggio di Garland Briggs, "maggiore dell'Aeronautica statunitense coinvolto in ricerche ufologiche", scomparso in circostanze misteriose, e strettamente legato ai boschi misteriosi di Twin Peaks (piccolo spoiler) come si vedrà poi nell'ultima stagione:
Garland Briggs è il miglior pilota d'aereo che abbia mai conosciuto. Ha una preparazione che la maggior parte di noi può solamente sognare. Posso dirvi questo:
la sua sparizione ha delle implicazioni di estrema rilevanza per la sicurezza degli Stati Uniti.
La guerra fredda al confronto è stata un semplice raffreddore.
Garland Briggs is the best pilot I've ever known. He was born with hardware most of us only dream of having. He's been walking point on this operation for three years, carrying a full pack.
I'll tell you this: his disappearance has implications that go so far beyond national security the cold war seems like a case of the sniffles.
("I segreti di Twin Peaks", seconda stagione, episodio "The Black Widow"/"La vedova nera")
L'antesignano
L'antesignano della lista degli undici (che forse saranno anche meno), è stato senz'altro Ettore Majorana.
Ettore Majorana (Catania, 5 agosto 1906 – ... scomparso a Napoli o Palermo il 26 marzo 1938) è stato un fisico italiano.
Operò principalmente come ricercatore teorico in fisica all'interno del gruppo noto come i "ragazzi di via Panisperna":
le sue opere più importanti riguardano la fisica nucleare e la meccanica quantistica relativistica, con particolari applicazioni nella teoria dei neutrini.
La storia è molto nota: "la sera del 25 marzo 1938, all'età 31 anni, [...] Ettore Majorana partì da Napoli, ove risiedeva all'albergo "Bologna" in via Depretis n°72, con un piroscafo della Tirrenia alla volta di Palermo,
ove si fermò un paio di giorni alloggiando al Grand Hotel Sole: il viaggio gli era stato consigliato dai suoi più stretti amici, che lo avevano invitato a prendersi un periodo di riposo".
In realtà non si è per niente sicuri che sia mai arrivato a Palermo, e di lui si sono perse completamente le tracce.
Rimando al link di cui sopra a Wikipedia per i vari messaggi lasciati a Carrelli e ai familiari, nonché al materiale consegnato alla sua allieva Gilda Senatore.
Ma soprattutto rimando al link per le molteplici ipotesi fatte sulla sua sparizione.
Personalmente più che i dettagli tecnici sulla sua sparizione, mi incuriosisce la motivazione, sempre se è stata una sparizione volontaria come si evince dai messaggi.
Altrimenti, se non fosse stata volontaria, il "perché" diventerebbe forse ancor più strettamente legato al "come".
La definizione che dà Wikipedia di "fisico italiano [la cui fama] è anche dovuta all'improvvisa e misteriosa scomparsa che suscitò numerose speculazioni"
mi sembra piuttosto riduttiva. Forse dipende dal fatto che non me ne intendo di fisica, ma credo che Enrico Fermi ne sapesse qualcosa quando disse:
"io non esito a dichiararVi, e non lo dico quale espressione iperbolica, che fra tutti gli studiosi italiani e stranieri che ho avuto occasione di avvicinare
il Majorana è fra tutti quello che per profondità di ingegno mi ha maggiormente colpito".
A me invece la cosa che ha colpito di più è una frase (un po' ambigua come dice Wikipedia) detta da Majorana:
"La fisica è su una strada sbagliata. Siamo tutti su una strada sbagliata".
Carrellata fortiana
Dei due Ambrose (Small e Bierce) ne ho già parlato abbastanza, ma non sono sicuro se avevo già parlato o meno di
Benjamin Bathurst.
Se su Wikipedia in italiano (link precedente) troviamo un lapidario
"misteriosamente scomparso a Perleberg, in Prussia, nel corso di una missione diplomatica", su
Wikipedia in inglese
troviamo anche i dettagli della scomparsa:
"La partenza dei viaggiatori fu ritardata, e solo alle 21 fu comunicato che i cavalli stavano per essere imbracati alla carrozza. Bathurst lasciò immediatamente la sua stanza,
seguito poco dopo da Krause, che rimase sorpreso nel constatare che Bathurst non era sulla carrozza quando arrivò e in effetti non si trovava da nessuna parte".
La versione di Fort presa dal Cornhill Magazine è leggermente diversa, ancora più eclatante:
Il 25 novembre 1809, Benjamin Bathurst, di ritorno da Vienna, dove aveva rappresentato il governo britannico presso la corte dell'imperatore Francesco,
si trovava nella cittadina di Perleberg, in Germania. In presenza del suo valletto e della sua segretaria,
stava esaminando i cavalli che avrebbero trasportato la sua carrozza per un'altra parte del viaggio di ritorno in Inghilterra. Sotto osservazione,
si spostò dall'altra parte dei cavalli. Scomparve. Per maggiori dettagli, si veda il Cornhill Magazine, pp. 55-279.
Non ho raccontato molto della scomparsa di Benjamin Bathurst perché sono facilmente reperibili numerose testimonianze:
tuttavia, la reverenda Sabine Baring-Gould, in "Historic Oddities", narra di un episodio che non si trova in tutti gli altri resoconti che ho letto.
Si tratta del fatto che, il 23 gennaio 1810, su un giornale di Amburgo, apparve un paragrafo che annunciava che Bathurst stava bene e che i suoi amici avevano ricevuto una sua lettera.
Ma i suoi amici non avevano ricevuto nessuna lettera del genere.
Interrogandosi sull'origine di questo paragrafo e sul suo significato, Baring-Gould chiede: "Fu inserito per indurre le autorità ad abbandonare le ricerche?".
Era forse un modo per bloccare le indagini? Ecco come lo definirei io.
Alcuni autori hanno ipotizzato che, per ragioni politiche, su istigazione di Napoleone Bonaparte, Bathurst fosse stato rapito.
Bonaparte si prese la briga di negare che ciò fosse accaduto.
("Lo!", cap. 16)
Quest'ultima parte ricorda molto i resoconti di
Keel sui Men in Black.
Per restare nel ben documentato e famoso, possiamo parlare della
Mary Celeste.
Già nel primo libro, "The Book of Damned", Fort prometteva: "Un giorno racconterò la storia della Mary Celeste — "come si deve", come direbbe il Scientific American Supplement —
la misteriosa scomparsa di un capitano di mare, della sua famiglia e dell'equipaggio".
Successivamente in "Lo!" (cap. 12) mantenne la promessa, mentre io invece non ne parlerò: ho già messo il link a Wikipedia e il caso è in generale piuttosto famoso,
tanto che, per esempio, è citato anche in Martin Mystere.
Segnalo solo che rispetto alla pagina di Wikipedia, Fort segnala anche un particolare importante: "Una fiala d'olio,
usata dalla moglie del capitano su una macchina da cucire, era in posizione verticale, a indicare che non c'era stato mare mosso".
Fort è stato un anticipatore a cui nessuno riconosce mai i meriti. Quando parla della sparizione di un'altra nave, la
USS Cyclops,
nessuno parlava ancora di
Triangolo delle Bermude,
la definizione sarebbe poi nata a metà del secolo, dopo la sua morte.
Chissà se era arrivata fin lì anche la
SS Naronic,
partita da Liverpool l'11 febbraio 1893 con destinazione Sati Uniti: l'ultima volta che fu vista fu a Point Lynas, Anglesey, Galles del Nord, poi basta. Scomparsa.
Sempre in "Lo!" poi cita la "misteriosa scomparsa" della Waratah al largo delle coste del Sudafrica: di questo purtroppo non trovo tracce in rete.
Comunque qualcuno potrebbe dire che non c'è niente di più facile di una nave che scompare nell'oceano, anzi forse c'è, ed è un aereo che scompare in volo:
Nell'ottobre del 1913 accadde qualcosa che potrebbe non essere poi così misterioso, data la vicinanza al mare. Si suppone che se navi extraterrestri si sono talvolta avvicinate alla Terra, allora, salpando, aeronauti terrestri potrebbero aver occasionalmente lasciato la Terra, o potrebbero essere stati catturati e portati via da essa. La mattina del 13 ottobre 1913, Albert Jewel iniziò a volare con il suo aereo da Hempstead Plains, Long Island, a Staten Island. La rotta che prevedeva di seguire sorvolava Jamaica Bay, Brooklyn, Coney Island e lo Stretto di New York. New York Times, 14 ottobre 1913: "Quella fu l'ultima volta che lo si vide o se ne sentì parlare... è completamente scomparso, come se fosse evaporato nell'aria". Ma per quanto riguarda la scomparsa del Capitano James, ci sono circostanze che richiedono un'attenzione particolare. New York Times, 2 giugno 1919 — Il capitano Mansell R. James si era perso da qualche parte nelle Berkshire Hills, durante il suo volo da Boston ad Atlantic City, o meglio, nella parte del suo percorso tra Lee, Massachusetts, e Mitchell Field, Long Island. Era partito da Lee il 29 maggio. Sopra le Berkshires, o nelle Berkshires, era scomparso. Secondo i successivi dispacci, squadre di ricerca avevano "setacciato" le Berkshires, senza trovare alcuna traccia di lui. Il 4 giugno arrivarono aerei dell'esercito che effettuarono ricerche sistematiche. C'era grande agitazione per il mistero del capitano James. Vennero offerte ricompense; tutti gli abbonati della Southern New England Telephone Company furono coinvolti nella ricerca di notizie di qualsiasi tipo; anche gli scout si mobilitarono. Fino ad oggi, non c'è stata altro che una confusione di dispacci di giornale: due bambini avevano visto un aereo, a circa tredici miglia a nord del Long Island Sound; che due uomini avevano visto un aereo precipitare nel fiume Hudson, vicino a Pough keepsie; che, in un burrone del Monte Riga, vicino a Millerton, New York, erano stati ritrovati i resti di un aereo; che parte di un aereo era stata portata a riva dalla corrente del Long Island Sound, vicino a Branford. L'ultimo interesse per l'argomento di cui sono a conoscenza risale all'estate del 1921. Si sapeva che un oggetto pesante si trovava sul fondo del fiume Hudson, vicino a Poughkeepsie, e si pensava fosse l'aereo del Capitano James. Fu dragato e si scoprì che si trattava di un tronco. ("New Lands", cap. 36)
I "Prozac people" potrebbero trovare un sacco di spiegazioni normalizzanti per questi casi, quindi spostiamoci su qualcosa di eclatante: il caso delle bambine di Clavaux ad esempio:
London Times, 13 gennaio 1843: secondo il Courrier de l'Isère, due bambine, alla fine di dicembre del 1842, stavano raccogliendo foglie da terra, vicino a Clavaux (Livet), in Francia,
quando videro delle pietre cadere intorno a loro. Le pietre cadevano con una lentezza inquietante. I bambini corsero a casa, raccontarono del fenomeno e tornarono con i genitori.
Di nuovo caddero pietre, con la stessa inquietante lentezza. Si dice che, rispetto a queste cadute, i bambini fossero degli agenti attrattivi.
C'era un altro fenomeno, una corrente ascensionale, in cui i bambini venivano trascinati, come in un vortice.
Avremmo potuto avere dati di misteriose sparizioni di bambini, ma i genitori, che non erano influenzati dalla corrente, li riportavano indietro.
("Lo!", cap. 4)
Usando il termine "counter-gravitational", letteralmente "contro-gravitazionale", Fort si diverte poi a fare ipotesi:
Se nelle condizioni elettriche generali di un temporale si verificasse a volte un effetto controgravitazionale sugli oggetti, qualcuno potrebbe scoprire come elettrificare aerei e aviatori in modo controgravitazionale. Se tutto il lavoro fosse in opposizione alla gravità, qualcuno potrebbe fare una grande scoperta a beneficio della pigrizia generale. Gli ascensori nei grattacieli potrebbero funzionare con la metà dell'energia attualmente necessaria. Ecco un'idea che potrebbe rivoluzionare l'industria, ma in questo momento sono troppo impegnato a rivoluzionare tutto il resto, e offro questa idea al mondo, con la generosità di chi dona qualcosa che non gli è di alcun aiuto. Ma sparizioni misteriose? I nostri dati si sono concentrati su apparizioni misteriose. Se potessi appellarmi a quello che un tempo si supponeva fosse noto come buon senso, mi chiederei se qualcosa che appare misteriosamente da qualche parte non sia misteriosamente scomparso da qualche altra parte.
Se consideriamo il termine "controgravitazionale" come antigravitazionale ante-litteram non possiamo fare a meno di pensare Amy Eskridge e a Ning Li,
due donne della lista iniziale (vedi sopra).
Ma con l'antigravità stiamo volando troppo in alto, torniamo quindi con i piedi per terra, e guardiamo il caso di
Pauline Picard,
una ragazza di 12 anni scomparsa e ricomparsa per ben due volte:
Intorno al 1° maggio 1922, Pauline Picard, una bambina bretone di 12 anni,
scomparve dalla sua casa in una fattoria vicino a Brest, in Francia. Riporto questo resoconto da vari numeri del Journal des Debats (Parigi), maggio e giugno 1922.
Il 26 maggio, un ciclista, passando per la fattoria dei Picard, vide qualcosa in un campo, non
lontano dalla strada. Andò a controllare. Trovò il corpo nudo e decapitato di Pauline.
A bordo strada furono ritrovati i suoi vestiti. Si notò che erano "piegati ordinatamente".
Il corpo era in avanzato stato di decomposizione. Mancavano mani e piedi, oltre alla testa.
Questo corpo, visibile dalla strada, fu ritrovato a circa 800 metri dalla fattoria dei Picard.
Sembra molto probabile che, se fosse stato visto da un ciclista di passaggio, non sarebbe rimasto a lungo in un luogo così visibile, ma non notato dai membri della famiglia Picard.
Tuttavia, l'opinione che fu accettata durante l'inchiesta fu proprio che il corpo fosse rimasto lì.
Si disse che la bambina si fosse allontanata da casa e che, tornando, fosse morta di sfinimento; e che il corpo fosse stato deturpato da topi e volpi.
Questa storia della bambina che si allontanava da casa, morendo di sfinimento a circa 800 metri da casa, fu resa plausibile dal fatto che in precedenza Pauline si era allontanata molto e aveva subito danni mentali. O meglio, era scomparsa ed era stata ritrovata lontano.
Il 6 aprile di quell'anno, il 1922, Pauline scomparve. Alcuni giorni dopo, una bambina fu trovata a vagare per le strade di Cherbourg. I Picard furono avvisati e, recatisi a Cherbourg, identificarono la bambina come Pauline, la quale, tuttavia, non li riconobbe, trovandosi in uno stato di amnesia. Se Pauline Picard, di 12 anni, avesse compiuto questo viaggio a piedi, o con mezzi che vengono definiti "naturali", tra una fattoria vicino a Brest e Cherbourg, in uno stato di amnesia, che
a quanto pare sarebbe stato notato da qualche parte, ma non fu segnalato, si sarebbe allontanata, senza essere segnalata, per una distanza via terra di circa 230 miglia. Pauline Picard scomparve due volte. La prima scomparsa non fu una fuga da casa ordinaria, né un rapimento ordinario, perché qualcosa aveva profondamente segnato la mente di questa bambina. Ho appunti su più di qualche caso di persone che sono apparse come se fossero state trasportate occultamente, o comunque sono apparse in luoghi così lontani dalle loro case da essere irrintracciabili, e che erano affette da amnesia. Un'espressione per la quale vorrei trovare del materiale è:
che, per tre volte, in remote regioni dell'India, furono segnalati "bambini lupo", dopo
le sparizioni dei bambini di Bhonghir. La spiegazione ufficiale della
seconda scomparsa e della morte di Pauline Picard porta i segni di
una dettatura da parte di Taboo. Se il corpo di questa bambina fosse stato anche mutilato in altri modi,
la spiegazione della deturpazione da parte di topi e volpi sarebbe più
convincente: ma qualcosa, o qualcuno, come per impedire l'identificazione,
aveva rimosso, senza altre mutilazioni, mani, piedi e testa, e inoltre,
paradossalmente, aveva collocato il corpo in un luogo ben visibile, come se avesse pianificato di
farlo ritrovare. Il verdetto dell'inchiesta richiedeva la convinzione che questo corpo decomposto fosse rimasto, ben visibile ma non visto, per diverse settimane, in quel campo. C'è
un piccolo particolare che accresce l'improbabilità. Sembra che gli abiti, anch'essi ben visibili sul ciglio della strada, non fossero rimasti lì per diversi giorni.
Soggetti agli effetti disturbanti della pioggia e del vento. Erano "piegati ordinatamente".
("Wild Talents", cap. 21)
Mi sto dilungando troppo facendo il pigro con il "copia e incolla", però l'ho trovata una storia affascinante e mi sembrava carino riportarla per intero.
Casi singoli si dirà, quindi andiamo con le sparizioni di massa:
Un campo, da qualche parte vicino a Salem, in Virginia, nel 1885, e in questo campo si avvertiva una sorta di risucchio.
Nel New York Sun del 25 aprile 1885 si diceva che Isaac Martin, un giovane agricoltore residente vicino a Salem, in Virginia,
fosse andato a lavorare in un campo e che fosse scomparso.
Si diceva che in quella regione si fossero verificate altre misteriose sparizioni.
A Montreal, tra luglio e agosto del 1892, si verificarono così tante sparizioni inspiegabili che, sui giornali, il titolo "Un altro uomo scomparso" divenne comune.
Nel luglio del 1883, si verificò una serie simile a Montreal. London Evening Star, 2 novembre 1926:
"misteriosa serie di sparizioni: otto persone scomparse in pochi giorni". Il fatto accadde a Southend e dintorni. Prima scomparvero la signora Kathleen Munn e i suoi due figli piccoli.
Poi una ragazza di 15 anni, una di 16, una di 17, un'altra di 16. Un'altra ragazza, Alice Stevens, scomparve.
"Fu trovata in stato di collasso e portata in ospedale".
("Lo!", cap. 17)
E che dire del molo di Lisbona?
Spiego che, se nel cuore di un terremoto di massima violenza qualcosa
è mai salito e ha continuato a salire, i pensieri degli osservatori più vicini
erano molto probabilmente rivolti ad altri argomenti.
Il molo di Lisbona.
Ci viene detto che è crollato.
Una folla immensa di persone corse verso il molo in cerca di rifugio. La città di Lisbona era immersa in
un'oscurità profonda. Il molo e tutte le persone che vi si trovavano scomparvero. Se esso e loro
sono crollati, non un solo cadavere, non un brandello di vestiti, non una tavola del molo,
né tantomeno una scheggia di esso è mai riemersa.
("The Book of Damned", cap. 17)
Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che Fort si sia perso il caso della
colonia perduta di Roanoke
della quale avevo già parlato in
questa pagina.
Immagino cosa avrebbe potuto scriverne.
Ma sul fatto che intere tribù, intere civiltà siano scomparse Fort non ha dubbi, e riesce ad esprimerlo col suo divertente senso dell'umorismo
ironizzando su storici e giornalisti:
Ci sono state molte misteriose sparizioni di esseri umani.
Qui la situazione è quella che si riscontra in ogni altro argomento, o cosiddetto argomento, se non esiste un argomento che abbia un'esistenza indipendente.
Solo chi conosce poco una questione può avere un'opinione chiara e definitiva al riguardo. Intere civiltà sono scomparse.
Esistono ragioni statistiche per dubitare che cinque sesti delle tribù di Israele siano scomparsi, ma questa è comunque una tradizione.
Gli storici ci raccontano cosa accadde ai coloni di Jamestown, ma che ne sarà degli storici?
Personaggi famosi come Bathurst sono scomparsi. Per quanto riguarda la scomparsa di Conant, uno dei redattori di Harper's Weekly,
si vedano i giornali di New York a partire dal 29 gennaio 1885. Non si è trovato nulla. Per altri casi di persone note scomparse,
si vedano il New York Tribune del 29 marzo 1903 e Harper's Magazine, pagine 38-504.
("Lo!", cap. 16)
So che se la pagina diventa troppo lunga rischio di annoiare il lettore, però mi si consentano altri due casi veloci:
Il 4 settembre 1905, i giornali londinesi riportarono la scomparsa, a Ballycastle, nella contea di Antrim, in Irlanda, del professor George A. Simcox,
membro senior del Queen's College di Oxford. Il 28 agosto, il professor Simcox era uscito per una passeggiata,
e non era più tornato. Furono avviate le ricerche, ma non si ottenne alcun risultato.
Diverse volte in precedenza, il professor Simcox aveva attirato l'attenzione scomparendo.
La scomparsa a Ballycastle fu definitiva.
("Lo!", cap. 16)
Piccole rane, piogge di pietre e cascate d'acqua – e si sono ripetute,
indicando la durata di correnti di trasporto verso punti di apparizione persistenti,
suggerendo l'esistenza di punti di scomparsa persistenti altrove.
C'è un racconto nel London Times del 30 gennaio 1874 dove si parlava di ripetute sparizioni di giovani uomini a Parigi.
Molto probabilmente, come sviluppo del femminismo, ci saranno delle Barbablù donne, ma non le immagino nel 1874.
"In ogni caso, i loro parenti e amici dichiarano di non essere a conoscenza di alcun motivo di fuga, e le persone scomparse sembrano aver lasciato le loro case per le loro solite attività."
("Lo!", cap. 17)
Adesso basta: chiudo con un'ultima citazione generale che secondo me resta sempre valida nel tempo, al di là dei numeri espressi e degli anni di riferimento:
Nel Literary Digest, pp. 46-922, si afferma che i registri della polizia di Londra mostrano che 170.472 persone sono misteriosamente scomparse tra il 1907 e il 1913 e
che in 3.260 di questi casi non si è trovato nulla. Chiunque abbia l'impressione di 167.212 casi, tutti spiegati in modo ordinario, potrebbe non dare molta importanza ai
3.260 casi rimasti irrisolti. Ma alcuni di noi, ora un po' istruiti, o almeno temporaneamente, dall'esperienza con pseudo-finali di misteri, metteranno in dubbio che
i 167.212 casi siano stati spiegati in modo così soddisfacente, se non relativamente e non molto esaustivamente.
Se si tratta di risposarsi e riscuotere l'assicurazione, una mezza dozzina di persone in lutto potrebbe "identificare" un corpo trovato in un fiume o gettarlo in acqua in riva al mare.
Si stabiliscono tra loro, che si sposeranno di nuovo e raccoglieranno.
Naturalmente, ovunque si trovi Cupido, la cupidigia non è lontana, ed entrambi infestano gli obitori.
Che la nostra conoscenza astronomica, geologica e biologica sia quasi definitiva o meno, sappiamo ben poco di noi stessi.
Alcuni di noi non sanno, o apparentemente non sanno, distinguere un marito o una moglie dal marito o dalla moglie di qualcun altro.
Intorno al 1920, a New York, una donna, il cui marito era ricoverato in un manicomio, ricevette la visita di un uomo che la salutò affettuosamente, dicendole di essere suo marito.
Lei fece in modo che tutto fosse allegro e familiare per lui. Qualche tempo dopo, scoprì che suo marito era ancora nel manicomio. Sembrò risentita per questo e fece arrestare l'altro uomo.
I cinici penseranno a varie spiegazioni. Ho appunti su un altro caso. Un uomo si presentò e litigò con una donna, il cui marito era un marinaio, affermando di essere suo marito.
"Vattene!" disse lei: «Sei più scuro di mio marito». «Ah!» disse lui: «Ho avuto la febbre gialla». Così lei ascoltò la ragione, ma qualcosa andò storto e il caso finì in tribunale.
(«Lo!», cap. 16)
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