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Fanno male, fanno male le parole,
certe volte vanno oltre ogni volere.
Tiran fuori dei dolori primordiali,
(Alessandra Amoroso, "Non devi perdermi")
Vorrei liberare ogni battito che esplode
per farti sentire quanto è dolce il suono del rumore
(Dear Jack, "Eterna")
Ultimo aggiornamento: 04 Luglio 2026 (Messidor - Tabac)
La musica leggera - Alessandra Amoroso - Non devi perdermi - Annalisa - Senza riserva - Gianni Morandi - Solo insieme saremo felici - Dear Jack - Eterna - E non è finita qua
La musica leggera
Per chi capitasse qua per caso, questa è la terza parte di un elenco di video musicali fatti da Gaetano Morbioli per artisti vari di musica leggera,
che definirei tutti famosi, di successo nazionale, ma la particolarità più interessante è che sono tutti filmati ambientati a Verona e provincia.
La prima parte la trovate in
questa pagina, mentre la seconda parte la trovate
quest'altra pagina.
Come per tutta la musica leggera, quella da classifica, quella da Sanremo, si tratta nella grande maggioranza dei casi di canzoni a tema unico:
l'amore! E nella maggior parte dei casi (con qualche benvenuta eccezione) il punto di vista è quello della crisi.
Devo dire che un po' compatisco i parolieri, che siano o meno anche autori della musica, perché ormai cercare di scrivere qualcosa di quasi nuovo sull'argomento
deve essere un'impresa improba. E a questo proposito vorrei aprire una piccola parentesi per citare gli
Squallor:
questo gruppo musicale che spaziava dal più completo nonsense alla più profonda volgarità, era composto in realtà dai
"parolieri, compositori e discografici Daniele Pace, Totò Savio, Giancarlo Bigazzi, Alfredo Cerruti".
Dr. Jekyll di giorno, scrivevano le canzoni d'amore che si trovavano ai vertici delle classifiche di vendita,
e Mr. Hyde di notte scrivevano le canzoni più assurde, porno e irriverenti che si potevano immaginare.
Tutto questo mi serviva per fare un confronto con gli sceneggiatori ed i registi dei video musicali che, per loro fortuna,
hanno un po' più di respiro anche quando devono seguire il testo della canzone d'amore, come vedremo in questi casi.
Nel caso di Morbioli poi, c'è anche quel tanto di originalità nelle ambientazioni, che già solo per il fatto di essere veronesi escono dagli stereotipi delle grandi città.
Per ribadire il concetto dei testi, basta rimescolare un po' i titoli e metterli in sequenza, per avere una strofa di nuova canzone d'amore:
"Eterna, Non devi perdermi: Solo insieme saremo felici Senza riserva".
Ma per presentare queste canzoni preferisco usare un altro ordine: prima le signore.
Alessandra Amoroso - "Non devi perdermi"
Quanto a originalità qua ce n'è da vendere, a cominciare dall'ambientazione: niente più centro storico con i suoi scorci caratteristici come per Gianna Nannini,
o con l'Arena come per Max Pezzali. Qua montiamo sull'autobus con Alessandra Amoroso e andiamo a spasso per il
Saval e il
Villaggio Dall'Oca.
Questi sono quartieri popolari, e in particolare il secondo era decenni fa una zona piuttosto degradata.
Confesso di non essere mai passato da quella che ho scoperto essere "La nave", il complesso edilizio tra via Zancle e via Monreale (quella specie di casa autogrill che si vede nel video);
quindi tanto di cappello a Morbioli che riesce anche farmi scoprire nuovi angoli di Verona.
Ambientazione a parte, anche l'interpretazione del testo che viene fornita con le immagini è notevole.
Il testo della canzone ruota attorno al peso delle parole che si dicono in momenti d'ira (ma anche in generale), e che rischiano di far finire l'amore,
di perdersi per futili motivi.
Nel video vediamo almeno tre amori che entrano in (piccola) crisi probabilmente per qualche parola di troppo, ma che alla fine si riconciliano in un catartico lieto fine.
Ciascuno di questi tre amori rappresenta una fascia di età diversa.
Il primo, il principale, rappresenta quella fascia di età che può andare tra i 18 e i 35/40 anni che,
per esser politicamente scorretti, potremmo definire la fascia di età riproduttiva, sotto un certo punto di vista, diciamo così, "standard".
Ma come si sa l'amore non ha età e infatti vediamo anche la coppia âgé: che quando lui mostra indignato a sua moglie i fidanzati che amoreggiano sull'autobus,
lei lo manda a quel paese e si gira arrabbiata. Ma essendoci il lieto fine, poi si riconciliano e cominciano anche loro ad amoreggiare.
Infine ci sono i due bambini, con lui un po' troppo preso dall'areoplanino, così lei si decide e prende l'iniziativa abbracciandolo.
L'Amour toujours come direbbe Gigi D'Agostino!
Il format generale che si ripropone anche per altri video della serie è quello della cantante (o del cantante) che si alterna alla narrazione,
un po' testimone e un po' Cupido. E coerentemente anche Alessandra prende l'autobus (con tanto di controllore ad un certo punto) attraverso questi quartieri popolari:
sì perché l'amore non è esclusività dei ricchi, pure (soprattutto) la gente normale si innamora, litiga si riconcilia.
Anche al Saval, anche a Borgo Nuovo.
Annalisa - "Senza riserva"
Altra location originale: la diga del Chievo!
Di sicuro non è uno dei monumenti consigliati dalle guide turistiche, eppure quel diavolo di un Morbioli ce lo fa scoprire in tutto il suo romanticismo.
Altro che la (finta) casa di Giulietta: i due bambini di spalle che guardano la diga è un'immagine che suscita sentimenti quasi come in un quadro di Caspar David.
Ma andiamo con ordine: il format assomiglia al precedente, cioè c'è Annalisa che canta alternandosi ad una tenerissima storia d'amore, una sola questa volta,
di due bambini. Ad inizio del filmato vediamo la bambina impegnata a fare un disegno, che sarà poi scomposto in vari pezzi,
e questi saranno nascosti in diversi posti per una caccia al tesoro.
Solo quando il bambino ricomporrà i vari pezzi, anche allo spettatore verrà data la possibilità di vedere l'opera d'arte completata.
Sono consapevole di svilire il video sintetizzandolo così: quello che le immagini raccontano non è (solo) quello che le parole possono riassumere.
La dolcezza delle immagini spesso un po' sfumate racconta una storia senza tempo: la canzone e il video sono del 2012,
ma potrebbero essere anche di oggi come di cinquant'anni fa: "Senza riserva" ma anche senza tempo quindi.
Se qualcuno si sentisse ispirato dal video a fare una gita sulla diga posso segnalare che appena giù dal ponte, sul lato del paese di Chievo,
proseguendo sulla destra per via Boscomantico, si arriva al
"Umberto Boccioni Memorial",
una lapide che segna il punto dove il celebre pittore futurista morì cadendo da cavallo.
Insomma, anche Chievo nel suo piccolo ha qualcosa da offrire.
Gianni Morandi - "Solo insieme saremo felici"
Questo video non brilla particolarmente per l'originalità dell'ambientazione, ma ha senz'altro una "splendida cornice" come direbbe Geppi Cucciari.
Siamo sul Lago di Garda più o meno all'altezza di
Malcesine,
ma poi saliamo anche sul monte Baldo, e ad un certo punto troviamo anche un appena riconoscibile, ma allo stesso tempo inconfondibile, scorcio di
Borghetto,
con tanto di ruota del mulino e lucchetti degli innamorati.
Per chi non lo conosce possiamo dire che Borghetto, per quanto sia una piccola frazione, è senz'altro il paese più scenografico, più da cartolina,
ma comunque sempre bello e storico, della provincia di Verona.
Come format:
- stavolta il cantante lo sentiamo e basta, Gianni Morandi non compare durante la narrazione ma appare solo alla fine in un piccolo ma significativo cameo
- ritorniamo su una fascia "standard" di innamorati: si tratta di giovani in età perfetta per innamorarsi,
sposarsi e fare almeno nove figli per poter compensare il più possibile il calo di natalità imperante.
Ecco, l'ho detto: io la mia parte l'ho fatta, che non si dica di no.
Lui arriva con un'auto stupenda, sogno di qualunque fan di Dylan Dog: un Maggiolone Cabrio quello vero, quello d'epoca.
Per continuare ad essere originale anche una volta smontato dall'auto, il nostro lui si dirige verso la spiaggia, va sul molo e ... si mette a leggere un libro.
Ripeto: si mette a leggere un libro! Veramente incredibile.
E in questo crescendo di stranezze e originalità, arriviamo alla più incredibile di tutte: lui è tutto solo sul molo, lei in gruppo con gli amici lo vede,
lascia gli amici, va sul molo e prende l'iniziativa col bel solitario.
Questa scena mi è sembrata assurda e incredibile, ma forse dipende solo dal fatto che a me non è mai successo in tutta la mia vita.
Ho magnetismo animale che funziona in modo potente, purtroppo al contrario.
Se prima ho accennato ad un'ambientazione non particolarmente originale, è perché mi riferivo al Lago di Garda all'interno del contesto veronese,
che rappresenta una delle prime mete turistiche.
Ma se pensiamo a video musicali ambientati in spiaggia, allora l'originalità c'è tutta: qui non ci sono spiagge sabbiose con coni gelato ed ombrelloni,
ma una spiaggia sassosa e cornici di monti accompagnano questi originali giovani nelle loro vacanze.
Ma soprattutto un particolare emerge prepotentemente per ben due volte: le vele.
Prima i kite surf e poi i parapendii accompagnano i nostri novelli innamorati nella loro prima, ma intensa, giornata d'amore.
Sì, perché mi ero dimenticato di dire che dopo che lei ha attaccato bottone è ovviamente scattata la scintilla e il fuoco dell'amore è divampato anche nelle zone limitrofe,
dalla spiaggia ad una terrazza del Baldo dove li troviamo ad ammirare il panorama, poi in un campo da basket per arrivare, come si diceva, fino a Borghetto.
E in questo loro girovagare d'amore sulla loro rossa carrozza (ma quant'è bella quell'auto!),
vengono all'improvviso fermati da due poliziotti, e qui scatta il cameo del buon Gianni Morandi che impersona un serissimo agente di polizia.
Non si sentono i dialoghi perché la canzone continua ininterrotta, ma è come se si sentissero perfettamente:
"stavate correndo troppo e questa cintura di sicurezza perché non la tenete allacciata?".
Anche la risposta giunge chiarissima: i due innamorati si abbracciano e dicono "non vedete come ci amiamo?".
Il video si conclude con il poliziotto Morandi che, sempre serissimo dall'inizio alla fine, fa loro cenno che possono andare,
per stavolta niente multa.
Dear Jack - "Eterna"
Qui siamo nel parco del più classico dei college anglosassoni:
Giardino Giusti a Verona.
Di questo bellissimo giardino ne avevo accennato anche in
questa pagina.
Ma se questo college ideale ha il suo parco nel Giardino Giusti, le sue aule si trovano invece nella Biblioteca Civica di Verona,
che è una scenografia bellissima ma improbabile, perché non si sono mai viste in generale aule scolastiche con le pareti coperte da scaffali di libri giganteschi.
I Dear Jack rispetto al 2015 hanno cambiato nome e oggi si chiamano
Follya e secondo il format ormai consolidato si alternano cantando agli attori nel video.
Gli attori impersonano gli studenti e quindi, come è logico che sia, li vediamo in piena esplosione ormonale.
Il professore del video sembrerebbe più interessato a supportare le studentesse, ma non bisogna esse maliziosi:
dipende sicuramente dal fatto che le ragazze sono più diligenti e interessate allo studio dei bighelloni.
Mi soffermo un attimo sulla citazione latina del "marchio" che si vede all'inizio del video, perché secondo me è notevole:
"Accidere ex una scintilla incendia passim".
Riporto pigramente da Wikipedia:
Accidere ex una scintilla incendia passim: Divampano da una sola scintilla incendi diffusi (Lucrezio, De rerum natura, libro 5, verso 609);
spesso erroneamente tradotto "A volte si sviluppa da una sola scintilla un incendio".
La parola latina "passim", infatti, non significa "a volte", ma "diffusamente, qua e là".
[...] Questa frase non viene citata soltanto quando la metaforica scintilla porta all'innamoramento,
ma spesso anche nei libri di storia quando atti di piccola entità sono causa di guerre e di distruzioni: ad esempio i colpi di pistola sparati a Sarajevo,
il 28 giugno 1914, contro l'erede al trono d'Austria, hanno dato origine alla prima guerra mondiale.
Se parlavo di scintilla e di fuoco dell'amore anche per il video precedente, qui a maggior ragione il paragone è valido.
Da questi giovani vediamo eruttare non solo ormoni, ma anche pura energia e infatti nella scena finale, che mi sembra rappresentare la fine dell'anno scolastico,
li vediamo correre (in salita) con tutta l'energia della gioia, dei vent'anni, dell'amore, della libertà, per finire poi ai giardini dietro a
San Giorgio in Braida
a cantare, suonare, ballare e saltare le panchine (sic).
Per finire segnalo due particolari che potrebbero sfuggire ad una prima visione superficiale:
- Le ragazze si passano tra loro un CD (bei tempi che giravano ancora) che ovviamente è quello del gruppo ("Domani è un altro film")
- Non si vede molto bene dall'immagine qui in fianco, ma fin che si scambiano il CD la ragazza col ragazzo, lei (mi sembra)
ha in mano delle cartelle (?) con su scritto "No all'Euro".
E non è finita qua
Nonostante siano solo quattro video la pagina è venuta piuttosto lunga, ma non mi sembra di aver gonfiato l'argomento come si fa di solito per le tesi di laurea.
Forse è solo una mia impressione, ma mi sembra che in realtà, al di là di individuare i luoghi veronesi, ci sia proprio parecchio contenuto da considerare.
Quindi anche per questa volta mi tocca dire che ci sarà un seguito.
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